Voglio aiutare un amico

    Buongiorno a tutti,
    sono nuovo del forum e scrivo per avere qualche consiglio sul come posso comportarmi con un mio amico. Ho 22 anni e lui è un mio coetaneo, lo conosco da moltissimi anni, ma è solo in questi ultimi mesi che lo vedo veramente abbattuto, scoraggiato e demotivato. Personalmente ci soffro molto, perché in un momento difficile mi è stato molto vicino, e io mi sento impotente di fronte al suo disagio. Terminate le scuole superiori è riuscito a trovare un lavoro stabile, che dal punto di vista pratico non gli piace molto, ma che gli permette di avere un rapporto coi colleghi splendido, ma con i titolari non molto, per niente (ma questo vale anche per i suoi colleghi).
    Negli ultimi mesi ha manifestato l’interesse di lasciare il lavoro per riprendere gli studi universitari, senza però sapere precisamente quale facoltà intraprendere, e senza neanche pensare a quale possa essere la sua strada. Io ritengo che questa sua volontà sia un po influenzata dal fatto che nella compagnia che frequentiamo siamo tutti studenti universitari eccetto lui, e magari percepisce una sensazione di inferiorità nei suoi confronti, che non è assolutamente nostra intenzione. Inoltre ha cercato il dialogo con i suoi genitori riguardo a questa situazione, e i loro pensieri sono un po contrastanti: in parte vorrebbero che lui continui su questa strada, per avere un futuro sicuro, e in parte vorrebbero che lui intraprenda seriamente questo percorso universitario, che se pur rischioso potrebbe garantirgli maggiori soddisfazioni personali, escludendo l’aspetto economico.
    Circa 9 mesi fa aveva cominciato a frequentare una ragazza con la quale sono usciti per due mesi e poi lei ha deciso di chiudere tutto. La ragazza in questione, per quanto inizialmente a lui non interessasse, col tempo divenne importante e lui si prese bene. Non ha mai avuto delle relazioni serie o durature, e quando con questa ragazza tutto finì, iniziò a pensare che il suo problema era proprio dettato dal sentirsi irrealizzato, dal condurre una vita metodica e senza grandi soddisfazioni. Questa ragazza frequenta la nostra compagnia, ed è quindi normale che vi sia un po di imbarazzo o tensione fra i due.
    Nei mesi successivi cominciò a seguire alcune passioni: iniziò a suonare il sassofono e si è pure comprato una bellissima moto. Queste cose lo rendono felice, ma quando passa l’effetto della novità e tutto diventa abitudinario, lui torna ad essere infelice, triste e quando usciamo in gruppo tende ad isolarsi.

    Non credo che esista una ricetta a regola d’arte, o un metodo che se applicato come un teorema matematico generi un risultato soddisfacente, ma vorrei capire in che modo posso essergli d’aiuto io in quanto suo amico molto stretto, e cosa potremmo fare noi come gruppo nei suoi confronti.

    Grazie in anticipo a tutti!

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    Gentile Fededenso,
    È ammirevole il vostro desiderio di aiutare questo ragazzo.
    Credo che non c’è nulla di meglio della spontaneitá e lealtá verso qualcuno, continuate ad accettarlo, a stargli vicini e, se ce ne fosse bisogno, consigliategli qualcuno, uno specialista, che lo possa ascoltare e sostenere….
    In bocca al lupo
    Dott.ssa Federica Serafini

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