Una famiglia da salvare

    Salve,vorrei un vostro parere.Mia madre di 70 anni vive con un fratello di 50 anni con disagi mentali mai curati ma evidenti.La loro vita vita quotidiana è un disastro.Mia madre è succube di lui e affronta il dolore bevendo.Mio fratello sta buono solo assecondando il suo modo di vivere,quando qualcosa lo minaccia diventa aggressivo, lavoricchia ma non ha alcun senso del dovere, nè di ordine e pulizia, non ha relazioni vere, non regge un discorso logico e serio e non dà valore alla dignità, agli occhi degli altri è un bravo ragazzo, sfortunato e da compatire Occasionalmente beve anche lui diventando aggressivo (in passato più di una volta sono intervenute le forze dell’ordine).Quando andiamo a trovare nostra madre,lui diventa insofferente come se fossimo degli intrusi e lei si sente impotente. La casa sta diventando una discarica, mia madre non ce la fa più e lui non ci permette di aiutarla come vorremo.Con mia sorella siamo costrette a chiedere l’intervento dei servizi sociali e sanitari e nonostante sappiamo che questa decisione è per il loro bene , ci angoscia come se stessimo violando la loro quotidianità anche se malata.Perchè questa angoscia? Grazie per l’attenzione.

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    Gentile Atena,
    da quello che scrive è una situazione delicata ed anche in alcuni tratti del suo racconto un pò complicata sopratutto per le varie componenti emotive in gioco.

    Sa credo oltre quello che hai scritto che potrebbe essere una chiave di lettura su quello che sta provando in questo momento, mi veniva in mente anche un possibile tristezza per tutto quello che questi fatti e questa decisione comunque comportano all’interno della vostra famiglia e magari di sè stessa.

    Immagino non sia una facile decisione ed è asssolutamente normale pensare in una determinata parte di voi di stare a violare un qualcosa, una modalità che vita che è solo e soltanto loro, anche se non è realmente così, ma che comunque è una quotidianeità difficile e che merita tutta la vostra attenzione e non è semplice per i familiari sentire questo turbinio di vissuti emotivi che possono essere anche molto coinvolgenti sotto tanti punti di vista.

    Credo che oltre la vostra personale ed estramente intima e delicata decisione, sia che lei che sua sorella iniziate a pensare anche ad un piccolo percorso di sostegno, sia durante che dopo qualsiasi decisione, poichè anche se non sempre “direttamente” prese in causa, il sistema famiglia con tutto ciò che ne consegue, vi ha comunque trasmesso delle cose e delle emozioni che andrebbero nel tempo nominate, viste ed elaborate compresa questa sensazione di angoscia che la sta accompagnando.

    Un caro saluto,

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

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