Trauma dimenticato?

    Buona sera.
    Chiedo scusa se la domanda non c’entra con la categoria, ma non sapevo dove porla..
    Ho 18 anni ed è da quando ne avevo 13 che mi faccio del male fisicamente (adesso va un po’ meglio, ma non posso dire di esserne uscita). Nella mia vita ho alternato questo problema con disturbi alimentari (non di   forte intensità) e tentativi di suicidio. Quest’ultimo problema ce l’ho da quando sono piccola, ovvero è da quando andavo all’ asilo fino a metà delle elementari che volevo morire, poi è ripreso a 13 anni con tutti gli altri problemi..
    Sto leggendo un libro sulla rimessa in atto dei traumi subiti da bambini (“Donne che si fanno male” di Dusty Miller) e mi sono preoccupata perché mi ci ritrovo in alcune caratteristiche evidenziate nel libro (tra cui anche i miei problemi che ho elencato sopra).
    Mi è venuto anche in mente di atteggiamenti strani che avevo da piccola, quali “picchiare” il cane per poi stringerlo e chiedergli scusa. Ci tengo a specificare che non ero affatto una bambina violenta e che quel cane era il mio unico amico.
    Ho sempre avuto problemi a relazionarmi, faccio una fatica immane a farmi degli amici e la troppa loro vicinanza mi infastidisce.
    Sono in terapia da 5 anni ormai, ma faccio fatica a parlare con le psicologhe da cui vado. Ho un buon rapporto con loro, ma non riesco a confidarmi. Avevo questo problema anche con la dottoressa che mi seguiva prima. È come una sorta di difesa nei miei confronti, non so se mi spiego..
    Appunto leggendo questo libro e in internet mi è venuto il dubbio.. può essere che abbia subito un trauma e me ne sia dimenticata?
    La penso difficile come cosa perché ho una famiglia che mi ama alle spalle, però non so.. il rivedermi in questi “sintomi” mi spaventa..

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    Cara Paola, mi scuso per la lunga attesa….
    Certo i traumi possono essere rimossi e qualsiasi terapia se non viene ritenuta significativa, se non si ritiene che ci si sta aprendo deve essere modificata in qualche suo elemento…..
    Il rapporto terapeutico è un’alchimia e quella c’è o non c’è! Per tutti i sintomi che lei ha elencato e soprattutto per l’autolesionismo e l’interesse per la morte le consiglio di recarsi da uno psichiatra che insieme ad una relazione terapeutica sana potrebbero aiutarla a trovare un po’ di serenitá…. Glielo auguro!
    Dott.ssa Federica Serafini

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