Storie di solo sesso, senza un coinvolgimento emozionale

    Circa un anno fa ho conosciuto una ragazza di 24 anni molto solare, allegra e piena di vita…almeno in apparenza.
    Ci siamo scritti per molto tempo non abitando vicino e pian piano che le nostre conversazioni andavano ad aumentare di frequenza aumentava di conseguenza il feeling che si instaurava.
    Un giorno lei mi confidò che era vissuta senza il padre, non lo aveva mai conosciuto ma dopo quell’accenno non ne parlo più.
    Intanto tra noi cresceva sempre di più la stima e l’affetto ma lei diceva sempre che mi voleva molto bene, che stava bene con me ma che non era pronta per una relazione, lei non voleva nessuna storia seria.
    Ad un certo punto mi confidò che stava fequentando un ragazzo, ovviamente senza impegno, dove ognuno poteva fare quello che voleva ed io, appresa questa notizia, sentendomi ferito, decisi di non sentirla più.
    Dopo circa tre mesi mi ricontattò lei dicendomi che le ero mancato, che mi aveva sempre pensato e che aveva avuto paura che mi fossi dimenticato di lei. Aggiunse anche che prima era in un periodo della vita in ci non voleva avere storie serie ma che ora era pronta.
    Parlammo ancora per un po’ e alla fine decidemmo che ci saremmo incontrati. Sono partito e ci siamo visti per un weekend, mi creda due giorni fanatastici in cui siamo stati benissimo, al di sopra di ogni aspettativa.
    Lei dolcissima, affettuosa, contenta di stare insieme.
    Mi colpì una cosa, non so se è degna di nota: mentre stavamo abbracciati mi guardò e mi disse: “Allora non sei rimasto deluso da me?” Domanda strana visto che stavamo così bene insieme…
    Quando fummo insieme mi parlò nuovamene del padre, la seconda volta in un anno, dicendomi che le era molto mancata la figura paterna e che stava pensando da un po’ di tempo di andare a trovarlo perchè anche il solo vederlo da lontano le avrebbe fatto bene, visto che di lui ha solo una foto.
    Alla fine del weekend quando ci stavamo salutando mi disse che sarebbe venuta lei a trovarmi nel weekend successivo, che era un sacco di tempo che non stava così bene e che già le mancavo..e mi sembrò sincera quando disse queste cose.
    Il giorno dopo mi dice che ci ha pensato bene, che non vuole nessuna relazione con me, che è meglio se restiamo amici…
    Dopo circa un mesetto che non ci sentiamo ci troviamo casualmente e mi dice che mi ha sempre pensato, che spesso si chiede come fosse andata tra noi se ci fossimo frequentati di più… e che al momento si vede con un ragazzo ma è una storia di solo sesso senza nessun impegno in cui ognuno dei due può fare quello che vuole mentre con me sa che io voglio una storia seria, e questo la spaventa troppo.
    E’ sincera quando dice che ci tiene a me ma non riesce? E poi, perchè si getta sempre in queste storie di solo sesso dove non è richiesto un coinvolgimento emozionale? E’ una “facile” o veramente l’assenza del padre può spiegare questi suoi comportamenti?

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    Caro fwars1979, non è facile, e nemmeno molto etico, giudicare una terza persona che non si è rivolta al nostro “servizio”. Ad ogni modo, il comportamento che descrive non sembra quello che una ragazza allegra, che si diverte a sfruttare il maschio caduto in trappola. Dal suo racconto mi sembra di vedere una ragazza esitare e poi scegliere di correre un azzardo, per poi ritornare indietro perché non sa come fare. È molto confusa, ha paura d’impegnarsi, non sa se potrà restituire quello che ha ricevuto dal compagno e si tira nuovamente indietro. Cerca di comportarsi come “si dovrebbe fare”, ma le sembra sempre di dare troppo poco, a tal punto che d’aver bisogno di accertarsi di non aver deluso il compagno – lei, in questo caso. Mi sembra un comportamento che sottende a un conflitto interiore, probabilmente provocato dalla mancanza di una figura di riferimento maschile, durante l’infanzia. A dispetto della sua allegria, è una ragazza molto insicura e desiderosa di compiacere gli altri.
    Non può essere lei a risolvere il suo problema. Deve gestirlo la sua amica/ragazza, con i tempi e le modalità che preferirà. Potrebbe esserle utile essere affiancata da una figura professionale, che l’aiuti nel processo di riavvicinamento al padre, se mai ci sarà.
    Buona serata!
    Dr.ssa Federica Leva

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    Più che definirla “una facile” io la definirei una con dei problemi. Se ci pensi un attimo, prova a capire dove sta l’inghippo…..ti ha parlato di suo padre ma non di sua madre. Qui bisogna capire anche se ha dei problemi a relazionarsi anche con la madre e non solo con lei. Oppure, è solo una immatura di 24 anni che ancora non sa cosa vuole fare da grande
    Monica

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    Sono innamorata di questo ragazzo da circa cinque anni,da soli due anni abbiamo stretto un rapporto o meglio ora vi racconto : era il 7 novembre del 2013 quando ci siamo incontrati per la prima volta,io avevo una cotta per lui da circa tre anni prima,quindi dal 2010 esattamente,ci sentivamo e lui era geloso di tutti i ragazzi che mi chiamavano o con cui avevo un rapporto anche solo di amicizia,voleva che io fossi solo ”sua” e così è stato..dopo circa una settimana lo vidi per strada con un altra…si baciavano e così decisi di non rispondergli più e di cercare di farmi una nuova vita,mi sono fidanzata e ho lasciato perdere…questa reazione è durata solo due mesi,perchè si sapeva,io amavo lui,lui continuava a cercarmi e mi chiamava anche bambina…diceva che ero una bambina che non gli rispondevo ma quella rabbia mi portava a farlo…successivamente finalmente gli risposi e lui mi chiese di ricominciare in quei tre mesi che abbiamo continuato la relazione molte volte sono andata a letto con lui,scoprii poco dopo che lui frequentava altre donne allora chiusi con lui e non gli parlai piu’…non potevo fare a meno di lui e dopo due mesi di dolore..dopo due mesi di continui messaggi che lui mi mandava gli risposi…siamo andati a letto e lui mi chiese di essere ”scopamici” gli dissi che per me andava bene tutto questo è continuato fino al 16 settembre 2014..molte volte durante questi mesi ha avuto attacchi di gelosia verso di me…ma niente di più…io continuavo ad andarci a letto e ad amarlo…l’estate del 2014 sparì per due mesi si era fidanzato e quando si è lasciato mi ha cercata e mi ha detto che sarebbe partito per due anni e che ci potevamo vedere per l ultima volta..l’ultima scopata di addio…gli disse che lo amavo e si mise a ridere…lui non partì ma si fidanzò per ben quattro mesi,al quinto mese torna da me e io da stupida ci sono andata a letto..continua così..ma io lo amo sempre di piu’ e tutto questo fa male..ma la paura di perderlo e dirgli tutto fa ancora più male..

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