Sorella psicotica, serve uno psichiatra!

    Buongiorno, vi scrivo perché non so più dove sbattere la testa.
    Devo fare 2 premesse:
    1) Sto contemporaneamente cercando un lavoro, cercando di salvare un gatto, cercando casa, cercando di aiutare psicologicamente la mia famiglia, in più nel mio piccolo cerco di aiutare mia suocera malata di cancro.
    2) La situazione è troppo complicata e particolareggiata, e va avanti da troppo per poterla descrivere come si deve, per cui cercherò di fare per quanto possibile di dare un’idea di una parte della faccenda.
    Vado dritta al punto: mia sorella sta distruggendo la mia famiglia.
    Lei vive con i miei genitori, ha 38 anni, è obesa, non ha quasi mai lavorato.
    Nella mia famiglia abbiamo avuto vari problemi che non sto a raccontare, diciamo che i miei genitori ci hanno messo del loro, non intenzionalmente, ma non hanno saputo gestire bene, da un punto di vista psicologico, la famiglia. Mia sorella, probabilmente più di me, ne ha sofferto molto, ed è da diversi anni che sta facendo pagare ai miei genitori, soprattutto a mio padre, i loro errori, con interessi raddoppiati, anzi triplicati.
    Le vengono delle crisi isteriche che ci lasciano atterriti e impotenti, anche a risponderle o cercare di farla calmare non c’è verso, lei continua credo per ore. Piange disperata, urla con odio parlando da sola a voce alta, mostra tutto il suo disprezzo verso le persone che comunque sono lì a sentirla, perché è convinta che il mondo e i miei genitori, tutti, ce l’abbiano con lei. Riflette sugli altri ciò che pensa di se stessa, il suo malcontento, “sputa veleno” con delle crisi moralmente distruttive.
    E’ iperpossessiva, infantile, molto gelosa (delle sue cose, di me, ma credo di chiunque stia messo meglio di lei, secondo i suoi parametri…ormai mi odia quindi non dico più niente, non mi ascolta in nessuna maniera).
    Ultimamente si è convinta che i miei genitori le abbiano rubato il suo oro (si tratta di qualche orecchino che non trova, adesso la nuova versione è che i miei genitori gliel’abbiano rubato per darlo a me!), però si è fatta pagare da loro un viaggio per stare da parenti in un altro continente, e durante la permanenza (dimostrando totale ingratitudine) ha parlato malissimo dei miei genitori proprio con questi parenti, incrinando forse per sempre i loro rapporti, e tornando comunque a casa dei miei genitori.
    Le crisi stanno peggiorando, mia mamma è da poco in pensione e non ha pace.
    Mia sorella ha crisi quando escono, perché loro “si godono la vita”, vanno per ristoranti, ecc.. (e ci mancherebbe, dopo una vita di lavoro e sacrifici!), mentre lei si fa passare per povera, che non ha soldi e non può andare al ristorante (i miei genitori hanno smesso di darle la ‘paghetta’ per diverse ragioni). Ma i miei genitori se lei desidera una cosa gliela comprano, le pagano diverse spese, quindi è falso. Oppure se loro vanno in vacanza si lamenta perché è sola! Non le va bene niente. Mangia sempre pasti diversi dai loro, per fare dispetto.
    Recentemente si è messa a urlare alla finestra perché ha ricevuto uno scapellotto da mia madre (però mia sorella per prima le ha dato un calcio), mio padre un giorno che non ne poteva più ha minacciato di darle uno schiaffone…adesso si è convinta di essere vittima di violenze, ha telefonato a carabinieri, telefono rosa, e Dio solo sa chi altro.
    Risulta molto credibile, purtroppo lei non racconta che la SUA verità, la SUA campana.
    Mio padre un giorno (una delle rarissimissime volte in cui l’ho sentito piangere) disperato ha chiamato l’SOS, hanno provato a convincerla a parlare con qualcuno, si è rifiutata. Si è risolto in un nulla di fatto, rifiuto di intervento.
    I miei genitori sono disperati, mio padre è depresso credo da sempre (perdonate la diagnosi amatoriale ma lo conosco da 30 anni ormai…) e ogni tanto dice che se gli venisse un tumore sarebbe contento (………..lasciamo perdere).
    Il nostro medico di famiglia da tanto diceva di farla seguire da uno psichiatra, ma lei si rifiuta. Ha preso in odio questo medico, l’ha cambiato da poco, e quello nuovo non conosce la situazione. Per lei i “pazzi” sono gli altri, in primis i miei genitori.
    Si era comunque rivolta di suo ad uno psichiatra in un ospedale a Como, conclusione: un nulla di fatto, secondo lei è venuto fuori che è tutto a posto. Non vuole parlare con nessun psicologo o psichiatra.
    Siamo andati io e mio padre da questo psichiatra, con la registrazione di una delle sue crisi, e ci ha detto che “va fermata” e ci ha dato il nominativo di un suo collega di Varese, che lavora in psichiatria. Siamo andati da questo dottore, è passato un mese a causa vacanze estive, e poi tramite accordi si è presentato a casa dei miei genitori con la scusa che è stato mandato dai carabinieri. La scelta di mentire era l’ultimo appiglio dei miei genitori per farla parlare con qualcuno. Apparentemente le aveva fatto una buona impressione, ma la bugia si è ritorta contro, e lo psichiatra da 20 giorni che si è presentato non si è ancora fatto sentire, e mia sorella ora è convinta che sia un impostore.
    Nessuno ci sta aiutando, quel poco che se ne è cavato fuori è l’ipotesi di farla interdire, di far venire i carabinieri e 2 dottori a prenderla, cosa che i miei genitori vogliono evitare il più possibile.
    L’ultimo psichiatra, quello di Varese, non si fa ancora sentire, e non risponde ai messaggi di mio padre, probabilmente perché è troppo occupato. Loro però sono “ostaggio” di mia sorella che si comporta da psicolabile, io ho paura che prima o poi qualcuno possa fare un gesto folle.
    Per favore, conoscete qualche psichiatra in provincia di Varese (abitiamo nei limitrofi di Venegono) che vista la situazione ci può aiutare, e che ci segua SUL SERIO? I miei genitori non chiedono lavoro gratuito, sono disposti a pagare, il problema è che finora nessuno, anche dietro compenso, è riuscito a fare qualcosa di concreto, e a me pare terribilmente assurdo!!!

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    Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

    Buongiorno Daphlyn

    la situazione che descrive pare progredire verso un crescendo di tensione e aggressività e potrebbe divenire non più gestibile e pericolosamente instabile.

    Vi consiglierei diagiresu più fronti:
    1-alleviare la tensione in casa, cercando di evitare di irritare sua sorella o creare nuovi dissidi
    2-avvicinare sua sorella con un approccio teso a capire e comprendere cosa le accade, iniziando a lasciar intendere la vostra preoccupazione per il suo stato e il suo futuro
    3-trovare uno psichiatra disposto a visitare vostra sorella e che sia disponibile a relazionare per iscritto producendo un documento clinico su quanto osservato e diagnosticato
    4-chiedere un appuntamento presso il Centro Psico Sociale più vicino a casa vostra, portando la relazione dello specialista chiedendo di prendere atto della situazione (esplosiva?) e di programmare una visita domiciliare finalizzata se necessario al ricovero anche in regime di TSO ovvero trattamento sanitario obbligatorio
    5-iniziare a pensare al dopo ricovero e quindi con l’aiuto del CPS identificare una comunità terapeutica dove poter inviare sua sorella per un percorso riabilitativo

    Questi sono i passi essenziali, non facili certamente, ma necessari.
    A Varese le posso segnalare diversi psichiatri sia nel privato che nel pubblico, ma forse è meglio se mi contatta in privato tramite il mio profilo che trova anche su questo sito.

    Cordiali saluti
    Federico Baranzini

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