Il mio ragazzo alterna momenti in cui è dolce ad altri in cui è arrogante, come se avesse una doppia personalità

    Salve buongiorno a tutti, avrei bisogno di un consulto psicologico, per favore aiutatemi..penso che il mio ragazzo sia affetto da disturbo bipolare, e man mano che mi informo e mi aggiorno,su questo argomento ne sono sempre più fermamente convinta...penso che lui manifesti quasi tutti i sintomi del disturbo, irascibilità senso di inadeguatezza, delusione depressione, rabbia repressa, accompagnata da periodi in cui lui pensa che tutto il mondo sia contro di lui, per poi cambiare radicalmente il proprio status in delirio di onnipotenza…spesso dice cose che per me non hanno alcun senso o meglio dire che per me è per altre persone non contano poi così tanto, ma lui le sopravvaluta a tal punto da stare male per settimane intere e tenta invano di mandare sempre tutto all’aria, ci sono dei brevi periodi, rari tra l’altro in cui lui sembra “davvero lui” magari solo per qualche ora, dove si rende conto ed è consapevole di avere qualcosa che non va, ma se ci provo il giorno dopo ad affrontare il discorso, hanno la capacità di trasformare tutto e far sembrare che il vero problema sia io, che io non sto bene con la mente, ma io sono lucidissima è capisco perfettamente questi suoi atteggiamenti e riesco a correlarli al suo star male ovvero al suo sintomo del suo disturbo. Ci sono periodi in cui mi tratta come se fossi l’unica cosa essenziale al suo stare bene, e periodi (molto più lunghi dei precedenti) in cui sembra che tutte le sue misfatte, tutti i suoi errori e tutto il suo stare male derivino solo esclusivamente da me.

    Non si rende conto che se commette un errore è colpa sua, magari una scenata di gelosia (anche se non ho mai dato modo a lui di essere geloso) ogni sua reazione eccessiva è in grado di accreditarla’ a me, e non ammette mai i suoi errori, anche quando cerco invano di spiegarlo il suo atteggiamento eccessivo, è capace di tirar fuori argomenti senza senso e magari che non c’ entrano nulla nella nostra discussione, cercando di uscirne sempre illeso, ovvero lui non sbaglia mai, lui sa fare tutto, lui capisce tutto, lui è il migliore di tutti, screditando ogni singola persona che lo circonda in quel momento, non guarda in faccia nessuno neppure sua madre.

    Questo suo atteggiamento inizia davvero ad irritare, e tanto che mantengo ancora la pazienza è perché so che in quei momenti non è lui a parlare, ma bensì un altra persona che non apprezza nulla di quello che gli dici è quello che fai per lui, riuscissi pure a di mostrargli tutto l’amore del mondo ( già standogli accanto nelle sue follie a periodi e nei suoi periodi di rabbia già è un qualcosa di assurdo lo so, ma cerco sempre di mettere un pietra sopra, e spero sempre che quel periodo di transizione passi in fretta e che mi ridia subito la persona di cui mi sono innamorata)

    Ci sono tutte le carte in tavola per far si che la mia ipotesi sia data come vera, e tutti i fattori coincidono, a partire da quello genetico/intrinseco ( anche senza alcuna conferma di uno specialista) a quello estrinseco,ovvero fattori ambientali relazionarsi con gli altri chi più ne ha più ne metta,ha avuto un passato difficile e la storia è troppo lunga da raccontare

    Ha 19 anni, e penso che questa sia la fase più forte di questo disturbo, perché oscilla davvero troppo, diventa arrogante prepotente, e non conosce nemmeno cosa sia l’umiltà, ma poi quando ci ritroviamo nel periodo che io definisco stagnante nel suo caso, ovvero che sembra che la depressione sparisca, l’irascibilità e il delirio di onnipotenza pure, in quel momento in cui sembra che sia davvero lui una persona dolce comprensibile, simpatica sempre presente, responsabile e matura. Io non riesco più a prendere una decisione, perché io tengo molto a questa persona, ma non tengo a tutte le sue altre personalità che si manifestano, vorrei provare a dirgli di farsi aiutare con una terapia farmaceutica e comportamentale, ma sinceramente ho paura delle sua reazione.

    Lei cosa mi consiglia? Pensa che se provassi a confessargli che il suo modo di fare lo distruggerà la vita è tutte le relazioni che instaura, pensa che potrebbe accettare il mio parere? Io so che qualora provassi a mettere questi miei pensieri su un discorso rivolto a lui, penso per prima cosa che si infuriera’, ‘dicendomi che sono io la pazza che legge libri di psicologia, che io penso male, ma so bene che una volta che rimarrà solo, proverà anche lui ad informarsi e starà male, perché almeno una piccola parte di sé, si riconoscerà nel disturbo, anche se tenderà a prevalere il suo ego. vorrei una risposta al più presto da voi, cosa faccio ne parlo o no??

    Aiutatemi grazie in anticipo..

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    Gentile ragazza,
    la invito a pensare che se per fare una diagnosi bastasse solo leggere notizie su internet gli psichiatri e gli pscoterapeuti non avrebbero ragione di esistere….
    La certezza infatti può darla solo uno specialista…. Specialista Da cui il suo ragazzo dovrebbe andare nel momento in cui i suoi comportamenti e il suo stesso vissuto diventassero egosintonici (quando lui quindi li riconoscesse come suoi e in quanto tali se ne prendessse la responsabilitá e diventasse suo interesse modificarli).
    Se e dico se, il suo ragazzo fosse davvero affetto da qualcuna delle patologie da lei citate, la stimolo nel ragionare sul fatto che lui non è SOLO quello “amabile” in cui lei preferisce riconoscerlo bensí lui è quell’alternanza di stati umorali Instabili… lui è tanto quello “amabile” quanto quello “odioso” solo accettando entrambe le parti di lui potrá sostenerlo in questa difficile presa di coscienza…
    La chiarezza e la serenitá nel confidargli ciò che lei crede di aver scoperto (magari parlandogli semplicemente della possibilitá di ricevere un aiuto e non etichettandolo con questa o quella patologia) potrebbero essere alla base di una richiesta di aiuto reale magari presso la asl di zona o un professionista privato!
    In bocca al lupo.
    Ci tenga informati se vorrá in modo da poter condividere la sua esperienza con chi ne avrá bisogno!
    Dott.ssa Federica Serafini

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