Lui si droga ma non riesco a lasciarlo

    Salve, sto vivendo una situazione complicata e stancante da circa un anno e mezzo e sono arrivata al limite. Ma non riesco a darci un taglio.

    Ora spiego tutt’a la situazione: un anno e mezzo fa mi trovai completamente sola e con anima e coraggio mi misi alla ricerca di nuovi amici. Feci amicizia con un gruppo di miei coetanei e legai particolarmente con un ragazzo col quale mi ci trovavo proprio bene e per il quale senza motivo provavo maggiore affetto. Stavamo sempre insieme , se non ci vedevamo messaggiavamo una continuazione. Capitó che lui dovette partire per un mese e mezzo e io non l’avevo nemmeno salutato durante il giorno e lui aveva il pullman alle 3 di notte.. così prima che partisse io uscii di casa alle 2 e andai da lui per salutarlo e ci baciammo. Da li continuammo a vederci ogni tanto di nascosto da tutti ma non avevamo definito alcun tipo di relazione.. era un bravo ragazzo all’epoca e io provavo tantissimo affetto per lui ma non volevo averci una relazione così cercavo altre persone che potevano soddisfare i miei bisogni.. così mentre io stavo con un’altra persona , continuavo a vedermi con lui..

    capitó che io ne avevo abbastanza di lui così troncai tutti i rapporti per circa un mese ma poi tornai perché mi mancava tantissimo e facemmo pace. Lo trovai cambiato, era più misterioso e poi scoprii che aveva iniziato a fare uso di cocaina e in quantità assurde e si faceva ogni giorno.. ma io all’inizio non mi preoccupavo perché pensavo di non tenerci e che poteva fare quello che voleva. Ma poi si rafforzó il rapporto e decidemmo di metterci insieme ufficialmente. Mi sono innamorata ancora di più di lui, ne sono quasi ossessionata e lui lo stesso.. solo che io non voglio che faccia uso di quella roba ma sembra inutile, sono mesi che litighiamo in continuazione che lui parla bene e razzola male e mi fa promesse che non mantiene, e io sono infelice perché sto annullando me stessa per stare con lui e me ne rendo conto..

    So che merito di meglio e lo sa anche lui, ma io lo amo troppo e non riesco a lasciarlo, solo il pensiero mi fa venire un vuoto assurdo.. eppure abbiamo sempre fatto lascia e prendi ma so che se questa volta lo lascio io é la fine proprio. Vorrei lasciarlo perché sono infelice ma non ci riesco e quindi continuiamo con i litigi, continuo a stare male, continuo a farmi dire cose dolci , e lui credo che stia nella mia stessa situazione.

    Nella mia testa ho due pensieri contrastanti e sono così confusa. Cosa devo fare?

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    Gentile Atar,
    da quello che scrive è una situazione complicata e non facile talvolta da poter gestire, infatti non è semplice stare a contatto con chi ha problemi di dipendenza ed un pò di risposte e di riflessioni rispetto a determinati suoi atteggiamenti nei confronti del suo compagno se li è già dati da sola.

    Stare accanto a chi fa uso di sostanze, fa entrare in un circolo vizioso molto complicato e che alla lunga può sfiancare la persona e far perdere la propria autonomia e la propria serenità, sviluppando quasi una sorta di controdipendenza che non è facile interrompere come lei ha giustamente sottolineato.

    Si avverte il legmae che c’è nei confronti di questa persona, ma forse data la natura di questo rapporto ed il vissuto ambivalente ed altalenante con tira e molla continui, la devono far riflettere su cosa questo rapporto è andato ad aggangiare nella sua persona già dall’inizio.
    E sopratutto laddove lei non decida di porre fine alla relazione per motivi emotivi e sentimentali, allora credo sia utile farsi accompagnare in questa situazione da uno specialista che possa supportarla e farla lavorare un pò sulla situazione e sulla difficoltà nell’eventualità di una separazione.

    Sono meccanismi molto sottili che si instaurano all’interno di una relazione dove sono presenti sostanze, che è molto difficile guardare con occhio esterno, proprio perchè si è coinvolti, ma che rischiano di minare la sua serenità ed il suo equilibrio, in quanto se la persona che fa abuso non decide e non prende consapevolezza di fare anche lui un percorso di terapia e di riabilitazione, il rischio è che possa svilupparsi sempre di più una modalità di rapporto basato sulla frustrazione, sulle bugie e su una sindrome da crocerossina da parte sua che purtropo in condizioni di dipendenza non è utile nè sano per aiutare la persona.

    Mi tenga aggiornata,

    un caro saluto

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

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