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Sembrava dolce e invece… Che fare?

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    Mi scuso per il disturbo, questa estate sono stata licenziata dal lavoro e sono stata malissimo. Ho trovato un altro posto (ottimo ambiente e bel lavoro), ma mi sentivo ancora addosso la vergogna. Un collega si è offerto di aiutarmi. A me non piaceva fisicamente e aveva 10 anni più di me, ma si è dimostrato un tesoro, tanto che ha cominciato a battermi il cuore quando lo vedevo. La sua intelligenza mi affascinava e poi è venuto a cercarmi dietro casa con un candore che mi ha conquistato.

    Siamo usciti e mi ha portato a cena in un locale di lusso (mi bastava una pizza, tanto ero felice). Poi mi ha baciata. Lungo tutto il viaggio di ritorno non ha detto una parola e ho dovuto fare io conversazione e mi è parso strano. Mi ha chiesto di andare da lui e ho accettato. Solo che mentre io pensavo a quanto ero fortunata, lui ha tirato fuori un dildo sottolineando che era della ex e mi ha dato della sfigata. Me ne sono andata, ma poi mi mancava e l’ho cercato. Ha detto che lui non deve stare a pensare a ciò che dice,che è leggero e per questioni lavorative non vuole casini e che io non sono una persona che discute. Facciamo pace e le cose vanno bene, solo che si esce poco, mi chiede poco cosa mi piace fare.

    Nell’intimità si rivolge a me con “ti piace il c…o, si vede”. E io volevo solo farlo contento. Gli chiedo che intenzioni aveva e mi dice “chi vivrà vedrà”, ci resto male e gli dico che mi sento un buco. Si incazza e mi lascia dicendo che creo solo casini, che lui non vuole intossicarsi con le mie idee. Chiedo perdono, si riavvicina, ma è scostante.

    Per tre settimana un giorno mi tratta bene e il giorno dopo mi dice “sì, si sta bene per prendere un gelato, ma niente è a posto”. Gli passa di nuovo e gli dico che parlando con un amico ho detto che ci frequentavamo. Comincia a dire che sono mille passi avanti, che sono pesante nel farmi sentire, che non può stare con me per le mie mani, per la mancanza di attenzione al dettaglio, perché mi impegno troppo sul lavoro, perché non credo in me, perché tiro su casini (cercavo semplicemente di capire il perché dei suoi continui sbalzi di umore), perché voglio vederlo e sentirlo e mi molla urlandomi che non sono come lui vuole. Penso che sia la solita incazzatura e lo cerco, mi blocca su whaoo, su tutto e ripete che sono una persona orribile e che non vuole avere a che fare con me e che è tutta colpa mia. Dove sbaglio? Io da allora continuo a cercarlo per capire. Non mi sembrava di essermi comportata male. Non vedevo una progettualità nella storia per questo gli chiedevo di fare cose assieme e di parlare. Oltre che per conoscerlo. Può dirmi perché sono finita lasciata con tale crudeltà. Il mio primo ragazzo faceva sempre così, quindi con questo tipo ero spaventata perché ormai riconoscevo i segnali di scarsa costanza come campanello di allarme. Sono fuori io?

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