Rapporto insano con me stessa e con il cibo

    Buongiorno.

    Sono una ragazza di 23 anni e da un paio di mesi credo di soffrire di attacchi di panico (tachicardia improvvisa, ansia, insonnia, etc.).
    Premetto che ho una lunga storia (da quando avevo 14 anni) di disturbi alimentari mai sfociati in estremismi in termini di peso raggiunto (vista la gradualità con cui ho assunto i vari comportamenti disfunzionali e viste alcune patologie croniche concomitanti), ma che mi hanno portata ad anni di diete da 400 kcal die, abuso di lassativi, abuso di diuretici, abbuffate, sospensione dei farmaci, etc. Per questo problema sono stata seguita a 17 anni in un centro dei disturbi alimentari, nel quale però (complice anche un’ulteriore malattia cronica che si è sovrapposta in quel periodo) i miei disturbi non hanno fatto altro che peggiorare. L’anno successivo mi sono rivolta a uno psicoterapeuta con il quale non sono riuscita a trovare il giusto feeling, pertanto ho abbandonato dopo la prima seduta. Due anni fa, tuttavia, ho seguito un percorso di un anno con incontri a cadenza settimanale con una psicoterapeuta, che mi ha aiutata a slegare la mia autostima dal mio peso e a ritrovare un rapporto quasi sano con il cibo. Al termine di questo periodo anche le mie relazioni interpersonali sono migliorate e ho smesso di rinunciare alle occasioni che mi si presentavano.
    Attualmente però, la mia autostima sta ricadendo molto in basso, in quanto per quanti tentativi io faccia di convincermi di meritare amore non riesco a trovare un feedback.
    Da ragazzina ero considerata la più bella della scuola e avevo molto successo con i ragazzi, poi ho incolpato il mio peso, poi i miei disturbi, fatto sta che non ho una relazione (nemmeno occasionale o di breve frequentazione) da quando avevo 17 anni e non ho nemmeno mai avuto un rapporto sessuale completo. L’oggettività che ho recuperato nel percorso di psicoterapia mi porta a dire che non esiste un motivo reale di ciò: sono alta, bionda, occhi azzurri, fisicamente abbondante ma non grassa, ho un percorso scolastico perfetto, faccio medicina, ho una famiglia invidiabile, ho recuperato molti interessi quindi gli argomenti di discussione non mi mancano.

    Ciononostante da sei anni nessuno mi si avvicina e anche i ragazzi che conosco tramite amici non vengono colpiti nemmeno al punto da chiedermi un appuntamento, nonostante i miei sforzi per superare la timidezza e mostrarmi disponibile.

    Inoltre avverto anche un certo distacco crescente con i miei due amici più intimi, che cominciano a cercarmi solo per parlare di sé ma che non avvertono il mio disagio.
    Cosa posso fare per evitare ricadute con i disturbi alimentari e di bassa autostima, per avere una relazione (o perlomeno un tentativo, degli appuntamenti) e per liberarmi di questi attacchi di panico (che diventano sempre più frequenti, ormai fino a decine di episodi al giorno)?
    Grazie

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    Cara Giorgia,
    Mi è difficile credere che esistano dei rapporti terapeutici in cui il feeling si crei dopo una seduta…. Ci si scopre, ci si conosce…. A pelle forse si ci si potrebbe non piacere ma ciò che lei scrive sembra basarsi sull’illusione che questo feeling si fosse dovuto creare….
    Da ciò che scrive, gli uomini che non le chiedono un appuntamento… I suoi amici che parlano di loro, ma non avvertono il suo disagio…. È come se, da ciò che racconta, lei non si mettesse davvero in relazione,

    si aspettasse più che altro che gli altri si comportassero con lei in una certa maniera…. Mi spiace dirle che i rapporti si intrattengono 50 e 50 in cui ognuno mette del suo…

    Non le chiedono di uscire? Lei ha mai provato a farlo? Non le chiedono come sta? Lei ha mai provato a dire ho bisogno di parlare?
    Se non l’ha mai fatto forse è il momento di entrare nei suoi rapporti non come figurante bionda alta e con gli occhi azzurri, ma come protagonista… La smetta di lasciarsi vivere… Ma viva…
    Spero che le mie provocazioni possano esserle da sprone, ovvio è che solo uno specialista face to face potrebbe aiutarla e sostenerla nell’esprimere ciò che ha dentro e che solo attraverso il suo corpo riesce a tirare fuori per evitare ricadute e, andare avanti vivendo davvero!
    Le faccio un grande in bocca al lupo!
    Dott.ssa Federica Serafini

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