Rabbia incontrollabile

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    Salve, sono una ragazza di 19 anni.
    il mio problema è riconducibile essenzialmente alla totale mancanza di autocontrollo della mia rabbia. purtroppo ho riconosciuto nel corso degli anni che soffro di mancanza di autostima e soprattutto di chiusura nei confronti delle persone: non sono una persona totalmente riservata ma ho da sempre paura di dare certezze perché io stessa non ho fiducia in me.
    tutti si allontanano da me per questo motivo ed io, una volta consapevole di essere incorsa in una nuova occasione persa o di non esser più in grado di riprendere in mano il rapporto con una persona speciale per via del mio carattere,

    esplodo completamente e basta una parola fuori posto che non mi trattengo più e urlo molto forte, rompo sempre qualcosa e mi chiudo da sola nella mia camera, fino a quando non mi calmo.

    So che questo comportamento non è normale (e da esterna lo definirei quasi schizofrenico), so che effettivamente ho qualcosa che non va e da un po’ ho problemi anche a relazionarmi in famiglia dove mi sento stretta e incompresa.
    avevo pensato che prendere dei calmanti non fosse necessario, che bastasse solo controllarmi ma, dopo l’ultima volta in cui sono esplosa di nuovo, dopo un litigio con mia madre, ho deciso che è il momento di fare qualcosa di serio. Purtroppo non ho ancora avuto il coraggio di chiedere ai miei di pagarmi le sedute da uno psicologo, uno perché non voglio ancora infierire su di loro per quanto riguarda spese che sussistono al di fuori di quelle universitari e due, perché ho seriamente paura del loro giudizio e non voglio che abbiano una delusione da parte mia. Mia madre è molto attenta a tutto ciò che faccio e sempre disponibile ma adesso mi sembra che le cose stiano degenerando, mi serve una mano.
    grazie in anticipo.

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    Buonasera. Dalla sua descrizione, il suo comportamento sembrerebbe avere più un nucleo borderline, che non schizofrenico. Se desidera chiarezza, uno psicologo o uno psicoterapeuta potrà formulare una precisa diagnosi del suo caso, suggerendole i mezzi per limitare – o evitare – questi comportamenti disturbanti. Se ha reazioni di questo tipo, i suoi genitori se ne saranno già accorti, e apprezzeranno la sua volontà a comprendersi e a rimediare alle sue esplosioni di rabbia. Non si vergogni a chiedere supporto per confrontarsi con un professionista; sarebbe più grave se, consapevole di questa situazione e incapace di gestirla, fingesse di star bene e ignorasse il problema.
    Purtroppo, in Italia abbiamo ancora un concetto limitante di psicologia, psicoterapia ecc… Non si è ancora compreso appieno il significato terapeutico del rapporto professionista/paziente e si pensa che andare dallo psicologo equivalga a essere matti. Fortunatamente, non è così, al contrario. Ci vogliono coraggio e una buona consapevolezza di sé per decidere di compiere un passo così snobbato e temuto. Non tutti hanno la forza di volersi conoscere e migliorare, ma lei ha scritto di voler fare qualcosa di serio, quindi non si lasci intimorire dai luoghi comuni e, se davvero lo vuole, inizi un percorso specifico.
    Buona serata!
    Dr.ssa Federica Leva

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