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Ho paura della maternità

    Buonasera,
    sono anch’io molto in crisi sul “settore figli”.
    IL fatto è che non posso definirmi una childfree vera e propria perché mi ero sempre immaginata un giorno con dei figli da educare e crescere.
    Sono rimasta single fino ai 30 anni pur essendo una bella donna, ho studiato e lavorato.
    Mi sono rifiutata di entrare nel vortice delle altre single mature :” Oddio, sto invecchiando, mi serve un uomo qualsiasi per procreare” e mi sono concentrata su me stessa.
    A 30 anni arriva l’uomo della mia vita. Mi innamoro come gli altri sostenevano a 30 anni non fosse più possibile. Insomma le commedie romantiche impallidiscono al confronto.
    Per tre anni ci concediamo la storia magica che non avevamo mai avuto senza pensare ad orologi biologici e scadenze. Una volta ebbi un ritardo e pensai che se anche fossi rimasta incinta non sarebbe stata una tragedia.
    Per non entrare nel loop delle fidanzate trentenni: “Oddio, mi sposa o no?? Dove stiamo andando?” mi sono goduta ogni minuto senza pensare al domani.
    Il solo neo era che lui era ed è molto indipendente ed impegnato in varie attività anche extra lavorative e quindi, per non fare la ruota di scorta ed essere una sua pari e non perdere la magia diventando bisognosa, ho fatto mille cose per me anche senza di lui.
    Arriva la proposta di matrimonio. Io accetto tra lacrime di gioia. Ci sposiamo convinti entrambi di volere una famiglia, ma nel frattempo il mio lavoro diventa un misero part time ed io investo su me stessa, acquisendo qualifiche professionali e portando l’inglese ad un livello sufficiente per lavorare nel mio ambito.
    Quando ho un ritardo vado nel panico e realizzo che un figlio vorrebbe dire attendere mio marito fino alle nove di sera, tenermi il part time (non abbiamo problemi economici) e realizzarmi davvero solo nel ruolo di moglie e di madre.
    L’arrivo delle mestruazioni fu da me salutato da lacrime di gioia e seguito, su mia richiesta, da precauzioni ermetiche.
    Mio marito non è un uomo che possa gratificarmi solo come moglie e madre, pur desiderando un figlio tantissimo.(è troppo impegnato)
    Mi ama al punto da rinunciare ad un figlio per me e lasciarmi lavorare all’estero se necessario, ma io sono ambivalente nella mia rinuncia alla maternità.
    Sono confusa. Vorrei essere mamma ma avere tutto: lavoro a tempo pieno in cui rifugiarmi e marito meno impegnato.
    Alle condizioni attuali la maternità mi distruggerebbe.
    Cosa pensate della mia situazione?

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