Non so che cosa ho

    Buonasera,
    Sono una ragazza di 23 anni sempre stata solare e positiva, anche troppo sognatrice.
    Tre mesi fa sono stata male per circa due settimane a causa di una pulpite. Nessuno capiva cosa avevo, sono andata all’ospedale, guardia medica, dentista ecc. Due settimane di dolore fisico e psicologico visto che mi dicevano che era una frescata e che stavo aumentando nella mia testa il dolore. Io ho anche creduto a questi medici visto che sono sempre stata una persona ansiosa e in passato anche ipocondriaca. La situazione si risolve, ma ne esco distrutta, con una tristezza quando calava la notte, non mi sentivo più me stessa. Arriva Natale e mi sembra di star meglio, ma a capodanno dopo una litigata con il mio ragazzo comincio a star male come un attacco di ansia e il giorno dopo tutto si è zittito denteo di me. Passo 10 giorni in cui ho anche episodi di derealizzazione, grazie a mia mamma comincio a star meglio a riprendermi, ma nel mentre comincio a cercare la causa di questa specie di ansia tacita, metto in discussione tutto, ma non trovo ancora cosa mi scatena questa tristezza esistenziale. Non ho più avuto attacchi di panico, di ansia o derealizzazione, ma ancora non mi sento me stessa. Mi sento fragile, impaurita, non so nemmeno io rendere bene l’idea io mi diversa. La sera sto benissimo a tal punto che sento di ragionare come prima, rivedo la felicità per il futuro come là sentivo prima. Premetto che non ho problemi a dormire, nel mangiare o nelle solite abitudini università ecc. Anzi trovo serenità in queste attività mentre le faccio è quando non faccio che sto male. Ma non è possibile che io provi a rilassarmi e mi senta così. Voglio tornare quella di prima. Mi sento impaurita, ho paura che non tornerò mai più la me stessa di tre mesi fa anche se ammetto che già avevo delle cose da risolvere nella mia vita, ma ora così, non ho la forza di affrontare nulla avendo paura di sentirmi ancora più triste. Vorrei solo sapere cosa mi sta succedendo.
    Grazie in anticipo e scusate per il disturbo.

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    Cara Allegra13,

    da quello che scrive non è stato di sicuro un momento semplice e mi immagino che, sia da un punto di vista fisico, sia emotivo che psicologico, non facile da affrontare.

    Quando ci capita un disagio fisico, molto spesso ci si sente impauriti e, se non supportati, nell’avere delucidazioni per ciò che concerne la diagnosi e l’eventuale strada da seguire, si possono verificare veri e propri momenti di panico associati a fenomeni di impotenza per non sapere come affrontare la situazione.

    In alcune situazioni si ha difficoltà a restare diciamo lucidi e razionali sopratutto quando riguardano condizioni di salute, poichè ci si sente molto vulnerabili, e nonostante la piena risoluzione, sono episodi che possono lasciare nel breve tempo successivo qualche segno di disagio e di malessere.
    Da quello che leggevo notavo che sua madre le è stata accanto nella ripresa fisica, anche se questa sensazione di malessere e di ansia non sembra che stia diminuendo e forse potrebbe essere utile non tanto rimurginare ogni giorno sul perchè accade, poichè questo può paradossalmente non avere comunque l’effetto sperato, ma se queste sensazioni continuano, provare a rivolgersi ad uno specialista.

    Lei come scriveva, prima presentava già manifestazioni di ansia e di timore rispetto a tutto ciò che poteva comprendere gli aspetti della sua salute e queste paure o timori se non affrontati possono nel tempo provocare ulteriori disagi.

    Provi a vedere nel tempo se queste sensazioni diminuiscono ed anche a porre attenzione a quando tutto ciò succede, se durante un particolare momento della giornata ed in che condizione emotiva si trova in quel momento, ma se tutto ciò ha difficoltà a diminuire le suggerisco di consultare uno specialista con il quale iniziare a raccontare ciò che le sta capitando in questo momento, in maniera da poterci lavotrare insieme e ritrovare nel tempo la serenità e lasciare sempre più da parte le paure.

    Un caro saluto e ci tenga aggiornati.

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

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    Buonasera, la volevo ringraziare per la risposta.
    Le cose vanno molto meglio da qualche giorno, la cosa strana è che mi sono ritrovata ad aiutare due amici e nel passar del tempo con loro non come al solito, ma a risolvere dei problemi ed affrontare un loro periodo buio, io mi sono sentita veramente bene. Mi sono anche sentita in colpa ad un certo punto per questo. Penso di aver capito uno dei fattori scatenanti di tutta quella tristezza esistenziale, ma ho paura a dirlo a voce alta. Cioè io penso di sapere ora cosa mi abbia dato la batosta finale per far esplodere tutto quel malessere che si era accumulato e che era arrivato al l’apice con il problema di salute. Penso che sia una persona che sta vicino a me perché da quando ne ho preso un po’ le distanze le cose sono migliorate, mi sento in colpa anche a scriverlo, ma non ci posso far nulla, questa persona per quanto sia buona e dolce ha un carattere nevrotico che mi mette ansia e nervosismo.
    Sicuramente ora sono più tranquilla erano mesi che non sentivo me stessa, non penso di aver risolto nulla e sono consapevole che devo lavorare su questa cosa per evitare che si ripeta, ma sicuramente lo star bene, l’aver ritrovato la “testa” mi fa tirare un sospiro di sollievo.
    Grazie della risposta davvero!!

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    Cara Allegra13,

    sono davvero lieta che le cose piano piano stiano andando meglio e che lei si senta più serena, questa è la cosa più importante come anche prendere consapevolezza su ciò che ci fa stare bene e ciò che invece può a lungo andare creare malessere.

    Talvolta questo può essere associato anche a delle persone in particolare, che con i loro modi possono essere dei veri e propri vampiri energetici e quindi iniziare a porre un sano confine è fonte di un nuovo modo di gestire il rapporto, può talvolta essere un pò doloroso, ma essenziale per il nostro benessere !.

    Le auguro una buona giornata Allegra,
    un caro saluto,

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

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