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Non riesco a capire mio marito

    Buongiorno,
    scrivo qui e non nei problemi di coppia perchè non riesco proprio a capire mio marito nei suoi pensieri/ideali. Se riuscissi a capirlo potrei auto-veicolarmi in un compromesso. Mi spiego meglio: lui ha serie difficoltà ad accettare che non venga ascoltato o eseguito un suo consiglio. Tanto insiste nel tempo, che lo porta all’esasperazione, a discussioni pesanti e a conseguenze infantili “metto un muso che non finisce più e vedrai tu!”, ” vedrai le conseguenze per non darmi retta”. Questo atteggiamento lo sta facendo prevalentemente in una determinata situazione, (anche se il suo ‘mettere il muso’ è nella quotidianità), ma sono quasi certa che lo faccia anche in altre situazioni in modo più lieve e io non me ne accorgo, perché non sono una psicologa.
    Allora la situazione è la seguente: lui odia la famiglia della madre . Non la può vedere e non la vuole frequentare (in linea di massima e con contraddizioni). Il nonno naturale, con la prima moglie ha avuto 2 figli: mia suocera e un maschio. Poi si è risposato altre 2 volte e ha fatto altre 3 figlie (3 mogli e 5 figli). Il fratello di mia suocera (quindi zio di mio marito) è morto 10 anni fa lasciando anche lui 3 mogli e 5 figli. Il primogenito di questa stirpe ‘tizio’ sta seguendo le orme del padre e del nonno (2 mogli e 2 figli entrambi lasciati). Visto che quando era in vita lo zio non è mai stato un padre esemplare e tutti i figli a turno stavano crescendo per strada i miei suoceri hanno ospitato a periodi questi nipoti sventurati. Il primo fu ‘tizio’ durato poco perché fu beccato a portare la droga in casa, sbattuto fuori. Puoi ci fu la sorella diretta ‘caia’ che rimase da loro 4 anni e si prese un diploma. Nel frattempo arrivò la nonna a casa loro, rimasta vedova, non poteva stare sola. Per un periodo in quella casa non ci furono altri ospiti, 2 genitori, 1 nonna, 2 figli e la primogenita (mia cognata) se n’era già andata per conto suo. Poi io e mio marito ci siamo fidanzati e siamo andati da subito a convivere (io già vivevo da sola). Lasciato il posto letto libero si sparge la voce arrivano i figli della seconda moglie del fratello morto a chiedere ospitalità per la piccola, sempronia(la 4′) visto che vive in una situazione disastrata. Devo aprire una parentesi su sempronia perchè sarà la mela della discordia di mio marito: La madre di sempronia aveva già due figli da una precedente relazione, entrambi tolti dai servizi sociali. Nella relazione con lo zio di mio marito nascono 2 figli, un maschio e sempronia, tolti anche loro inizialmente. Non so perchè al maschio gli fu consentito di ritornare dalla madre mentre sempronia passa da un affido all’altro. Finchè non arriva da mia suocera, sedicenne, perchè gli fa tenerezza. Resta da lei 1 anno e mezzo, quando poi per esasperazione di entrambe, chiedono di farla entrare/di ritornare in casa famiglia. In questo vissuto sempronia si è comportata come la classica adolescente. Svogliata, pigra, a volte irriconoscente, bugiarda, all’occorrenza opportunista. Niente che io non abbia fatto nella mia adolescenza, forse anche peggio. Ad esasperare la situazione dentro casa c’è la nonna che è malata mentale e ha reso la vita impossibile a mia suocera tanto da mettere zizzagna in famiglia (purtroppo ho visto anche il padre di mia madre avere gli stessi atteggiamenti paranoici finché non è stato allontanato da mia nonna, in quanto pericoloso. Quindi è una situazione che conosco bene). Da quando sempronia è entrata in casa famiglia e miei genitori si sono interessati molto a lei e hanno cercato di aiutarla in punta di piedi. Adesso hanno ottenuto dai servizi sociali un affido per il sabato sera e poi la riportano la domenica nel tardo pomeriggio. In questa fascia di tempo sempronia ha la possibilità di frequentare un gruppo di giovani di chiesa (i miei cugini), bravi ragazzi, tutti sotto i 30 e la metà sposati. La domenica mattina la portano al culto e poi la riportano. Tutto per dargli degli esempi, delle guide, i valori della famiglia, non svendersi con i ragazzi, non drogarsi etc… A mio marito i miei cugini piacciono molto e li frequenta molto volentieri perché rappresentano lui ma un po’ più religiosi. Ebbene mio marito non vuole che sempronia li frequenti. Non vuole che frequenti me, ne tanto meno i miei genitori. Su questo punto nascono le nostre discussioni perché a me, come ai miei, sempronia fa tana tenerezza. Molto sfortuna, scacciata più volte, hanno la possibilità di aiutarla e vorrebbero farlo ma mio marito si ostina a mettere i bastoni tra le ruote e si arrabbia ancora di più quando non viene fatto ciò che dice. Lui è molto egoista ed egocentrico e allo stesso tempo estremamente permaloso. Gira tutto come se fosse una attacco alla sua persona (quando nessuno gli chiede di fare niente, ne tanto meno di frequentare la ragazza). Ha la costante paura che venga paragonato alla sua parte di famiglia “marcia” (scusatemi il termine), e non servono a niente le mie rassicurazioni. Sabato c’è la cresima di questa ragazza e ci vorrei andare ma lui pretende che io non ci vada, quando mi impongo lui rigira la situazione che se io vado costringo lui a venire, se lui viene non si contiene e oltre a dirne ‘di peste e corna’ potrebbero volare i tavoli; alla mia risposta “fai quello che ti pare, la famiglia è la tua, non la mia” lui si rigira che sono io la cattiva che lo stringo a diventare ciò che lui non vorrebbe essere e di conseguenza a me non importa di lui e della sua felicità. Se ignoro questo suo battere i piedi e non gli do ( a suo modo) delle sicurezze arriva a delle crisi molto forti tipo di pianto e mette in discussione tutto il nostro il rapporto (ho un altro, viene sempre prima il mondo e poi lui, non passo mai del tempo con lui, etc…). Si tranquillizza e dopo un pò si ricomincia. Io vorrei capire cosa gli si innesca o cosa lo porta a rifiutare così la cugina. I miei suoceri ad esempio non serbano tutto questo rancore. Verranno alla cresima, quando ha avuto bisogno di dormire (in modo occasionale) o di un appoggio la mattina casa era libera, eppure lui ha sviluppato un odio profondo per lei, cosa che invece non ha mai fatto con ‘tizio’ che lo ha invitato al nostro matrimonio. Se io capissi qual’è il suo effettivo problema (che non può essere sempronia perché la conosce da appena 2 anni), io credo riuscire a trovare un compromesso per venire incontro al suo stato di disagio.
    Grazie mille per la risposta,
    Alessandra

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