Non riesco ad aiutare la mia compagna incinta

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    Gentili Dottori,

    la mia compagna è in gravidanza. Siamo all’ottava settimana. Lei ha 38 anni. Ci sposeremo a febbraio. Da sempre abbiamo approcci alla vita diversi: io pragmatico, emotivamente più freddo, lei vive di emozioni fortissime, e ha spesso reazioni irrazionali. La sua più grande paura nella vita è quella di vivere nella monotonia, e tende a mandare tutto al diavolo con scelte violente quando qualcosa non va. È tendenzialmente pessimista e sebbene ha un carattere in apparenza fortissimo, è anche molto debole e sente sempre su di se il giudizio di tutti.
    Beh vi dicevo della gravidanza. Da alcune settimane per me è diventato difficile approcciarla, da alcuni giorni impossibile. Non si fa più toccare, anche solo il mio respiro le da fastidio e ha reazioni esasperate. Da qualche giorno la ginecologa le ha riscontrato un’infiammazione vaginale, e da lì è il dramma.

    Quando cerco di dirle che andrà tutto bene si arrabbia, quando cerchiamo di valutare la situazione o ci fidiamo del medico non capisco nulla, quando le chiedo come devo fare per farla sentire meglio mi dice di andarmene. Ho cercato di essere estremamente dolce, comprensivo, di aiutarla, di starle vicino. Le ho lasciato spazio quando me lo ha chiesto. Mi sembra però che oltre al male fisico che può avere, abbia anche tanta paura. Si è chiusa e tutti non la capiscono.

    Sicuramente gli ormoni giocano un forte ruolo, ma non so come aiutarla ad affrontare le sue paure e ad uscire da questo vicolo cieco, nel quale si è chiusa. Ho paura per lei e per il bambino. Le ho proposto un aiuto professionale e mi ha mandato al diavolo. Come posso esserle vicino e aiutarla concretamente? Non ho più chiavi per farlo. Vi ringrazio molto per il vostro aiuto.

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    Gentile utente,
    É molto difficile accettare il corpo che cambia e che fa spazio ad una nuova creatura… Tutte considerazioni che lei credo abbia giá fatto… Forse lei dovrebbe solo essere presente, “stare”, non fare cose fuori dal normale, essere lì disponibile alle richieste della sua compagna, senza starle troppo con il fiato sul collo… A volte per far capire che tutto continuerá ad andare bene, ci si dovrebbe solo comportare come al solito… Passerá…
    Le faccio un gran in bocca al lupo per la nascità
    A di suo figlio e quindi anche della sua famiglia…
    Dott.ssa Federica Serafini

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