• Questo topic ha 2 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 7 anni, 4 mesi fa da Asinochecorre.

Mi sono messa fra mio figlio e la sua compagna

    uomo cammina, problemi deambulatori, difficoltà a camminare

    Buongiorno ho trovato solo ieri questo sito di psicologia e vorrei esporre i miei problemi.
    Sono la madre di un ragazzo, anzi di un uomo di più di trent’anni che è la mia ragione di vita e che vorrei fosse totalmente felice e sicuro del passo che sta per fare, andare a convivere con la ragazza con cui sta da diversi anni, ma la conosco poco e non capisco che tipo di ragazza sia.
    E’ più di un anno che stanno cercando casa e tutte quelle che hanno visto sono su tre piani, ho dato un parere contrario e ora spiego il perché.
    Mio figlio dieci anni fa ha avuto un incidente, e non ha mai voluto accettarne le conseguenze, sono rimaste delle difficoltà di deambulazione che sono poco evidenti alla visione esterna ma ci sono state fratture importanti interne con inserimento di placche e viti che terrà a vita, (faccio l’esempio con uno dei tanti problemi, per la lesione al nervo sciatico trascina le ciabatte e se scende le scale rischia di perderle, questo non succede per le scarpe) e sono stata sempre contraria al tipo di casa che hanno scelto, ho cercato di farlo capire alla ragazza e ai suoi genitori, ma non si sono dimostrati interessati per affrontare il problema e hanno preso questa casa su tre piani.
    Ho chiesto a mio figlio se la scelta è stata fatta per accontentare la ragazza e i suoi genitori, lui ha detto che la casa piace anche a lui, il mio dubbio è che l’abbia fatto per accontentare lei, è sempre stato un carattere altruista e pensa sempre prima agli altri poi forse a se stesso e pur di non dare un dispiacere rischia di mettersi in difficoltà lui.

    Ora purtroppo l’ho messo nelle condizioni di essere in mezzo a due pensieri opposti fra me e lei e mi spiace per questo, ma non capisco perché la ragazza non abbia voluto capire ciò che (per me) era meglio per lui, cioè un appartamento su un solo piano.

    Ho chiesto a mio figlio perché intestardirsi su una casa di quel genere e lui mi ha risposto che per non rischiare di avere una donna che in un futuro possa soffrire di esaurimento per sentirsi rinchiusa in un appartamento (visto che oggi vive in una villetta), ha preferito scegliere quella soluzione.

    Come faccio a capire se quella ragazza vuole bene veramente a mio figlio o è solo un pretesto per andare a vivere fuori casa da due genitori che l’hanno viziata fino al punto di ottenere sempre ciò che vuole? Sono sempre stata una madre apprensiva e ansiosa e ho forse trasmesso a mio figlio delle insicurezze che si porterà nella vita, ma lo vorrei felice e sereno, come posso capire se lo è veramente?

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    Asinochecorre

    A mio parere stai combattendo una battaglia non tua. Comprendo totalmente le tue preoccupazioni, sono mamma di una bimba piccola e capisco che tu voglia solo il meglio per tuo figlio. Tuttavia, lui ha superato i 30, non è più un bambino e la tua ansia rischia di farti comportare in modo totalmente inopportuno, frapponendoti tra lui e le sue scelte, quali che siano. Devi comprendere che tuo figlio è adulto, anzi: più che adulto. Ha il diritto di sbagliare da solo, se sbaglia, e sicuramente ha il diritto di fare delle scelte anche contro il buonsenso e contro il tuo parere. Ti suggerisco vivamente di fare un passo indietro e lasciargli vivere la sua vita, non c’è altro che tu possa fare, anche quando pensi che sta sbagliando e anche se questo ti causa ansia o stress.
    Purtroppo io ho avuto l’esempio di mia suocera, molto iperprotettiva verso mio marito; a causa dei suoi interventi non richiesti, oggi il nostro rapporto è molto labile, se si fosse comportata meglio avrebbe un rapporto migliore anche con mio marito. Pensaci, prima di fare danni.

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    Asinochecorre

    A mio parere stai combattendo una battaglia non tua. Comprendo totalmente le tue preoccupazioni, sono mamma di una bimba piccola e capisco che tu voglia solo il meglio per tuo figlio. Tuttavia, lui ha superato i 30, non è più un bambino e la tua ansia rischia di farti comportare in modo totalmente inopportuno, frapponendoti tra lui e le sue scelte, quali che siano. Devi comprendere che tuo figlio è adulto, anzi: più che adulto. Ha il diritto di sbagliare da solo, se sbaglia, e sicuramente ha il diritto di fare delle scelte anche contro il buonsenso e contro il tuo parere. Ti suggerisco vivamente di fare un passo indietro e lasciargli vivere la sua vita, non c’è altro che tu possa fare, anche quando pensi che sta sbagliando e anche se questo ti causa ansia o stress.
    Purtroppo io ho avuto l’esempio di mia suocera, molto iperprotettiva verso mio marito; a causa dei suoi interventi non richiesti, oggi il nostro rapporto è molto labile, se si fosse comportata meglio avrebbe un rapporto migliore anche con mio marito. Pensaci, prima di fare danni.

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