Lo amo?

    Buona sera.
    Ho un forte malessere interiore che mi perseguita da tempo. Sto con un ragazzo da 5 anni e abbiamo una bambina di 3.
    Litighiamo spesso, per ogni minima cosa, anche la più stupida. Soffro molto quando ciò accade e ogni volta penso a chi me lo ha fatto fare di stare con una persona.
    Sento delle mancanze, ho solo 24 anni e mi capita di pensare che prima di sistemarmi avrei dovuto “vivere” di più. Mia figlia la rifarei altre mille volte e non la cambierei per tutta la vita del mondo e il problema non è lei.
    Sento che vorrei fare altre esperienze, con altre persone, sento che ho delle debolezze verso altri ragazzi conoscenti, ma che non mi permetterei mai di avvicinare vista la mia relazione, ma tutto ciò mi soffoca, mi opprime.
    Sono la prima a dire agli altri “E con lui che ci stai a fare, se pensi ad un altro ragazzo?”, ma poi, come sempre, se capita a me dico “ma no, io lo amo, abbiamo una famiglia. Sto con lui e basta” anche se sento di impazzire. E la cosa è che davvero io lo amo e quando penso queste cose mi sento uno schifo.
    La storia non è facile, ci sono tante cose dietro, troppo lunghe da spiegare…ma non so che fare…
    Mi scuso per essermi dilungata tanto.
    Cordiali saluti
    Vyc

    Rispondi
    Avatar photo

    Buongiorno, Vyk. Ho lasciato inalterato il titolo che ha scelto per il topic e ho evidenziato una sua affermazione, all’interno della sua lettera. Noto una contraddizione nell’esplicitare i sentimenti che prova per il suo compagno: prima si chiede se lo ama – titolo – e poi afferma con risolutezza di essere animata da un sentimento d’amore, per lui. Anche la sua lettera esprime la stessa contraddizione e riga dopo riga emerge un disagio quasi palpabile nei confronti della sua situazione. Si sente imprigionata in una realtà che la fa sentire incapace di godersi la vita e il mondo. Il fatto che ceda a qualche debolezza, anche solo fantasiosa, con altri ragazzi, è la spia che ha bisogno di evasione, di ritrovarsi in una dimensione che non è quella attuale. Questo non significa che debba lasciare il suo compagno, ma capire che cosa vuole e come ottenerlo, anche all’interno della sua attuale relazione, se possibile. Scrive che “la storia è lunga” e ci sarebbero altre cose da raccontare. Se può, si rivolga a un terapeuta e svisceri i suoi dubbi e le sue ansietà. Non si senta un mostro per i suoi pensieri. I pensieri sono un sintomo, non il problema. Se la vengono a visitare, significa che qualcosa non va, e se ha la possibilità di andare fino in fondo alla questione, lo faccia.
    In bocca al lupo, e buona giornata
    Dr.ssa Federica Leva

    Rispondi
Rispondi a: Lo amo?
Le tue informazioni:





<a href="" title="" rel="" target=""> <blockquote cite=""> <code> <pre class=""> <em> <strong> <del datetime="" cite=""> <ins datetime="" cite=""> <ul> <ol start=""> <li> <img src="" border="" alt="" height="" width="">

Rispondi