Legame fortemente condizionante

    Si tratta del mio legame con una cara amica.
    Sento che mi condiziona parecchio perché è una persona travolgente, ci unisce un grande affetto da anni, sento come se la mia vita non riuscisse a prendere un suo corso, mentre guardo la sua vita evolversi. È iniziato tutto con attacchi di panico improvvisi, alcuni dei quali legati a qualcosa che le ho visto fare o dire. Col tempo sono riuscita a riconoscere le situazioni di “pericolo” e gestirle, ma vorrei essere in grado di liberarmene per sempre maturando da lei un distacco emotivo senza rovinare il rapporto.

    Rispondi
    Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

    Buongiorno Sofia,

    provo a darle una risposta anche se ovviamente non conosco nulla di lei e della sua amica e del vostro legame. Posso però dedurre che questo legame sia qualche cosa che va al di là di una conoscenza e almeno per lei sembra sconfinare in qualcosa dalla natura “ossessiva” e per certi versi forse un po’ simbiotica.
    Non ho compreso se esista una legame sentimentale tra voi, ma in ogni modo mi pare ipotizzabile una sorta di “infatuazione” e “ammirazione” per una persona che da lei, o da una parte di lei, è stata eletta suo alter ego, un alias, più funzionante e efficiente. Come se inconsciamente avesse riposto in questa persona e quindi nel vostro legame molte speranze o aspettative (sue) di riscatto e successo.

    Credo utile poterne parlare con un collega per meglio mettere a fuoco la natura di tale rapporto e identificare le leve su cui andare a lavorare per poterla aiutare a stare meglio.

    Cordiali saluti

    Federico Baranzini

    Rispondi

    Salve, sono Pamela una ragazza di 28 anni, è da tempo che sento la necessità di parlare con qualche professionista per avere un aiuto concreto su alcune problematiche che vivo giornalmente. Io non saprei neanche da dove cominciare perchè sono davvero tante le lagune che mi trascino da quasi tutta la vita. Ragion per cui sono stati diversi i periodi in cui mi sia sentita perduta ed afflitta, abbandonata a me stessa.
    Inizio a parlarvi della mia situazione familiare, mia madre dopo che sono nata, è stata colpita da una grave malattia mentale e ci convivo da quando sono nata , da brava bambina quale ero , ho sempre aiutato in casa e mi sono anche privata della mia spensieratezza e fanciullezza come tutti gli altri bambini, pur di stare con lei e donando la mia disponibilità.
    Sono sempre stata una bambina molto sensibile, con poco percepivo di essere ferita , bastava un gesto, una parola, un modo di fare sbagliato.
    Mio padre ha fatto da tutore a mia madre e ci ha cresciute sia a me che a mia sorella, riconosco anche la sua grande sofferenza nella dura lotta fra la malattia di mia madre e due bambine da crescere da solo. (Ecco secondo me anche il perchè di certe dinamiche di adesso che si sono scatenate).
    Proseguo dicendo che io sono la sorella minore e ciò nonostante rispetto a mia sorella “maggiore” ci sono sempre stata per la famiglia e non perdo occasione per aiutare sia mio padre , persona alla quale devo tutto, sia a mia madre , che anche se ha questo enorme disagio mi esprime il suo amore e la sua benevolezza. Purtroppo adesso da adulta mi trovo a soffrire di alcuni disturbi d’ansia… da paure molto forti che mi non mi permettono a volte di ritrovare la mia serenità e da una grande…. e profonda solitudine. Sostanzialmente io saprei già le cose che mi fanno star male, ma non ho il coraggio di affrontarle, di guardarle in faccia e di cambiarle.
    Ciò che mi procura forti tensioni emotive ed ansia il più delle volte sono le responsabilità che ho , che iniziano a pesarmi di più perchè mi impediscono di vivere la mia vita e di avere relazioni con chiunque. Sia in amore che in amicizia, io ho notato di pretendere troppo. E dal profondo del mio cuore io so di cercare negli altri quell’amore che un figlio vorrebbe. Sia della madre che dal padre. Mio padre oggi si culla molto su di me ed ho notato che attua un comportamento di controllo quasi morboso nei miei riguardi, ma è anche capitato che mi disprezzasse per l’università mai portata a termine ed un lungo fidanzamento andato male.
    Mia sorella, la maggiore vive la sua vita piena del suo ego, senza il minimo scrupolo nè per sua madre nè per me.
    Ma da sempre questo, quindi non capisco perchè ancora oggi da adulta la cosa mi ferisca moltissimo. Lei è la persona che più mi fa soffrire , perchè posso capire che un genitore può non essere sempre dalla tua parte ma una sorella, questa dovrebbe essere sempre al tuo fianco…. sostenerti, abbracciarti e non farti sentire sola come invece ahimè accade. Il suo egoismo mi distrugge e a volte questo è causa di numerosissimi litigi e pianti senza fine.
    Queste numerose difficoltà mi hanno fatto incontrare anche la brutta via dell’alcolismo, mi rifiugiavo ( succede ancora adesso a volte) nell’alcol , pur di mettere a tacere tutti questi pensieri/problemi che non riesco a risolvere da sola.
    Percepisco di aver bisogno di aiuto, di essere aiutata a ricostruire la Mia vita che non è in atto, perchè io mi sento di vivere per gli altri e mi dimentico di me stessa, ed allo specchio a volte non riesco neanche a guardarmi perchè non mi sento amata dalle persone che invece io amo!!!!
    Da un pò di tempo penso di voler andare via da casa , ma poi successivamente mi ricordo di non avere nessuno da cui andare, un parente, un nonno , un amico. Sono completamente isolata , sono sola con me stessa. Chiedo l’auto di un vero professionista che mi aiuti a capire e vedere le cose come stanno . Che non mi faccia avere più paura di essere Una persona, con annessi bisogni ed esigenze….. GRAZIE INFINITE per il vostro tempo.

    Rispondi
Rispondi a: Legame fortemente condizionante
Le tue informazioni:





<a href="" title="" rel="" target=""> <blockquote cite=""> <code> <pre class=""> <em> <strong> <del datetime="" cite=""> <ins datetime="" cite=""> <ul> <ol start=""> <li> <img src="" border="" alt="" height="" width="">

Rispondi