Isolamento e irrealtà

     

    Buongiorno! Sono una ragazza di 29 anni e ho bisogno di aiuto.

    A causa del tipo di lavoro che svolgo, da circa un anno mi sono isolata molto dalla realtà che mi circonda. Dopo circa 4 mesi di isolamento (per “isolamento” intendo che ho diradato le uscite con gli amici, le passeggiate al parco ecc.. diventando sempre più apatica verso tutti, ivi compreso il mio ragazzo), mi è stata offerta una promozione e sono subito partita per l’estero. Qui la mia condizione di isolamento è aumentata notevolmente: “ho scelto volontariamente” di non costruirmi amicizie (forse anche per pigrizia linguistica) e di concentrarmi unicamente sull’aspetto professionale e sulla mia carriera. Ho lasciato il mio ragazzo. Ho perso il contatto con tutti. Prima di questo momento, mi sono sempre considerata una persona alquanto socievole, non ho mai avuto problemi a relazionarmi con la gente … anzi tutt’altro! Inoltre, non è la prima volta in cui vivo e lavoro fuori dall’Italia.
    nel momento in cui sono partita, ho iniziato a sentire quasi un piacere nel non avere alcun contatto con il mondo che mi circondava (all’inizio pensavoche avesse fatto bene un po’ di solitudine nella mia vita) fino al punto in cui questo stato d’animo – se così si può definire – ha favorito l’insorgere di un forte senso di irrealtà verso ciò che mi circonda, sino a non riuscire più (o quasi) a distinguere ciò che è frutto della mia immaginazione da ciò che accade realmente.
    E’ come se avessi iniziato a immaginare troppo e mi ci sia persa dentro….

    Se le prime settimane mi sentivo profondamente (e direi anche “esageratamente”) euforica per questa nuova esperienza di lavoro – e di vita – d’improvviso ho iniziato a non volermi alzare dal letto la mattina per uscire dalla mia stanza. Senza alcun motivo apparente.

    La situazione col passare del tempo è notevolmente sfuggita di mano: per una cotta presa sul posto di lavoro (anche questa dettata secondo me dalla mia attuale incapacità di discernere il reale dall’irreale) non soltanto rischio il posto di lavoro, ma sopratutto, mi sento ormai incapace di controllare le mie emozioni.

    Ora che vorrei uscire con tutta me stessa dall’isolamento che mi sono creata per poter ritrovare un po di normalità, mi trovo bloccata, incapace di gestire la benchè minima forma di emozione.

    Ho smesso anche di “lavorare” nel senso che, pur passando le giornate davanti ad un computer, ho smesso di scrivere, ho smesso di fare qualsiasi cosa se non quella di pensare. Pensare, paradossalmente, a come uscire dalla bolla di sapone – fatta di totale fantasia – in cui mi trovo.
    Tutti hanno notato in me un profondo cambiamento nel giro di poche settimane, e questo mi preoccupa notevolmente. Inoltre, non riesco a gestire la cotta “malata” che mi sono presa -che a mio parere è il vero fulcro della mia completa dissociazione con il mondo reale – dato che mi comporto da pazza, ed ogni piccola emozione è talmente amplificata al punto da terrorizzarmi.

    Vorrei chiedere come poterne uscire e sopratutto come poter modulare queste emozioni.

    Ringrazio in anticipo per la risposta

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    Gentile Avia, da quello che scrive mi posso immaginare che non sia una situazione semplice, e che le sta provocando delle situazioni alquanto delicate.

    Non è facile dire così su due piedi come modulare queste emozioni, che mi sembra che nel tempo stiano prendendo il sopravvento , in ogni caso ci sarebbero molte domande che in una sede più opportuna forse sarebbero da sviscerare un po’ più a fondo.
    Non è comunque inusuale che in una situazione così nuova ci possa essere invece che una reazione di socializzazione, una reazione di isolamento, ma avverto, da quello che scrive, una situazione di perdita di interessi, di socializzazione e di totale inglobamento nei confronti di una relazione che ora, al di là della definizione che lei ha scritto, non è mai una modalità da attuare quando entriamo in relazione.

    Ora non sapendo in quale paese si trovi, le suggerisco di vedere se ci fosse un professionista che opera in italiano, ma se preferisce anche no, che la possa accompagnare in questo passaggio che per quanto possa essere stato da lei desiderato, credo che abbia un po’ scoperchiato il vaso di Pandora e quindi credo che vada visto un pò più nel dettaglio.

    Forti emozioni e comportamenti talvolta irrazionali possono capitare e se compresi e consapevolizzati, scemare da soli, ma talvolta almeno in qualche fase, parlarne con un esperto, può dare all’interno di un percorso, la chiave per trovare delle nuove strade e nuove modalità per affrontare il maniera più serena quello che le sta capitando.

    Ci tenga aggiornata laddove lo desidera.

    Un caro saluto.

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

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