Intolleranza alimentare

    Salve , sono nuovo nel forum e malgrado io abbia cercato risposta a questa domanda molto spesso mi sto iniziando abituare che non ce nulla da fare.
    Spiego il problema , sin da bambino non ho mai mangiato nulla che venisse dal mare pesce frutti di mare ecc. mai nulla. Da piccolo mi è stato raccontato che un po mi si forzava a mangiare e il primo fatto che mi è stato raccontato è da neonato con omogeneizzati di pesce. La reazione è istantanea, nausea vomito , al solo sentire l’odore, se ho fame mi passa immediatamente e mangiare anche altri cibi con quell’odore resta impossibile.

    Vorrei superare questa cosa , forse dettata dall’ansia non saprei ma ho sempre avuto un rapporto strano con il cibo . Per esempio se sono nervoso per un esame o un evento importante della mia vita mi sento un groppo in gola che in passato mi faceva evitare anche di parlare. Ho provato più volte ad affrontarlo o a ignorare il problema ma c’è sempre , dato che a breve per motivi di lavoro potrei aver bisogno di mangiare spesso in mensa in maniera molto veloce “quel che c’è c’è ” vorrei sapere come posso superare questo blocco, che non ho mai visto a nessun altro.

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    Gentile Tesla89,
    mi rendo conto da quello che scrive che non è una situazione semplice quella che lei vive con il cibo.

    Ci sono credo un pò di considerazioni importanti da fare, la prima è rispetto al discorso legato alla reazione fisiologica di quando si trova a mangiare ciò che a che fare con cibi che contengono pesce e la cosa migliore potrebbe essere innanzitutto fare degli accertamenti medici per vedere se nel tempo si fossero sviluppate allergie e/o intolleranze alimentari legate a questi alimenti.

    Qualora fosse così per quanto possa essere in taluni casi fastidioso, sopratutto per quanto concerne il mangiare fuori casa, basterà evitare questi cibi, in commercio e nei bar attualmente si trovano molte alternative per potersi comunque nutrire adeguatamente.

    Altra questione se ci sono degli stati ansiosi legati al gesto del mangiare o se queste chiusure avvengono in determinati momenti e per quanto tempo, può succedere che in vista di un esame, di un colloquio o di situazioni particolarmente stressanti ci possono essere delle “alterazioni” rispetto le nostre modalità abituali legate per esempio al dormire o al mangiare creando delle temporanee difficoltà.

    Sono comunque delle manifestaizioni che credo che debbano nel tempo essere verificate e laddove le creino delle difficoltà, può essre utile dopo gli esami medici come le dicevo prima, prendere anche in considerazione l’idea di parlare anche con uno specialista riguardo l’ansia che viene associata eventualmente al cibo.

    Questo le potrà permettere di avere un quadro completo della situazione e nel caso di poterci lavorare nel miglior modo possibile.

    Un caro saluto e ci tenga aggiornati.

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

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