Insonnia ed ansia a periodi alterni

    Salve a tutti.
    Sono un ragazzo di 25 anni e da quasi due anni soffro di periodi alterni di forte insonnia/sonno insoddisfacente che condizionano pesantemente le mie giornate. Cercherò di partire con ordine:
    un paio di anni fa, dopo un periodo di forte stress sono andato incontro ad un forte periodo di insonnia che mi ha davvero spaventato, poiché ho passato davvero una decina di giorni con un sonno ed una stanchezza perenne, davvero fastidiosa e limitante. Poi, pian piano questa cosa si è risolta ma, da allora in poi, ogni tanto si ripresenta per periodi magari brevi (magari anche solo una notte di sonno scarso e disturbato) fino ad arrivare a uno/due settimane di disturbi. Va detto che uno dei fattori scatenanti che mi ha fatto vivere male questa cosa la prima volta era la paura di cosa succedesse se si passasse tanti giorni senza riuscire a dormire. In alcuni momenti avevo davvero paura che questa mia fortissima insonnia potesse portare a conseguenze tragiche da un punto di vista della salute. In realtà, analizzando bene la situazione ho col tempo capito che anche le notti che mi sembra di passare insonni, presentano comunque dei momenti di sonno, magari non ristoratore e continuato, che comunque permettono al corpo di “recuperare”. Questo fatto, mi ha come detto permesso di tranquillizzarmi da un punto di vista fisico: anche se dormo poco o dormo male, comunque non rischio “la pelle”.
    Tuttavia ho un’altra preoccupazione che ogni tanto mi scatena nuovamente l’insonnia; mi spiego: mi è capitato spessissime volte di non riuscire ad addormentarmi perché mi veniva da pensare “ecco, se stanotte non dormo domani sarò tutto il giorno rintronato e non riuscirò ad affrontare i miei impegni”. Dove con “impegni” intendo non solo le cose quotidiane della mia vita come studiare per un esame, andare in università ecc. ecc. ma anche delle “sciocchezze”. Giusto per fare un esempio chiarificatore, il giorno prima del compleanno della mia ragazza, non sono riuscito a dormire perché pensavo “ecco, se non dormo domani sono tutto il giorno rincitrullito, e va a finire che rovino la festa di compleanno alla mia ragazza, visto che magari mi vede strano”. Mi rendo conto benissimo che sembra un pensiero veramente stupido, ma giuro che è capitato. Sostanzialmente mi rendo conto che questa insonnia mi si instaura ogni qual volta ho paura di non essere “all’altezza delle cose”. (esempi: a breve vado in vacanza? Ecco, se non riesco a dormire in vacanza va a finire che non me la godo. Domani ho un esame? Ecco, se non dormo non riesco ad affrontarlo al meglio e mi va male). Ormai è un circolo vizioso e non riesco ad uscirne. Per dirla tutta poi, durante questi periodi di insonnia mi si instaura sempre una sensazione di ansia/tristezza che mi porta a comportarmi come non vorrei. Son perennemente agitato, mi viene da piangere e non riesco a stare da solo. Ho sempre bisogno di parlare con qualcuno, sia esso mia fratello, la mia ragazza, mia madre o chi per loro. Solo parlando (di qualsiasi cosa) riesco a distrarmi, mi calmo e tra l’altro sento anche meno la stanchezza e il sonno. La cosa strana è che quando sono in compagnia dei miei amici o della mia ragazza, tipicamente questa cosa mi passa anche per periodi lunghi di tempo, e riesco a dormire bene e sono tranquillo. Poi però capita sempre, a caso, questi periodi di insonnia ritornino. Non riesco però a correlarli a qualche evento scatenante: mi è capitato di vivere periodi stressanti e pieni di impegni e riuscire a dormire benissimo per mesi, mentre magari in periodi in cui non ho letteralmente alcun impegno e/o stress non riesco comunque a dormire. La cosa che mi fa rabbia è che mi sto rovinando questi anni per nulla, senza avere qualcosa di grave, ma bensì solo per un fattore psicologico. E poi perché questa insicurezza? In famiglia tutto ok, con la mia ragazza (che è a conoscenza di tutto questo, mi ascolta e prova a tranquillizzarmi) per fortuna va tutto più che bene, anche gli studi vanno bene (ho finito gli esami e sto finendo di scrivere la tesi, dunque il peggio è passato).. e allora perché devo avere queste ansie? Ansi che, per altro, nei periodi peggiori mi hanno portato a fare brutti pensieri: vale davvero la pena andare avanti cosi? Devo essere onesto, me lo sono chiesto qualche volta. Per fortuna la risposta è sempre stata “si, perché lo sai (o lo speri) che è un momento transitorio), quindi tieni duro”. Fatto sta che secondo me già solo il fatto che questi pensieri mi sfiorino non va per nulla bene.
    In realtà non so perché sto scrivendo su questo sito, non credo che la soluzione a questa cosa possa venire dall’esterno. E’ un qualcosa nella mia testa che si deve sbloccare. Forse sto scrivendo solo per sfogarmi. Ogni risposta è comunque ben accetta. Scusate per il papirone che ho scritto comunque..

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