Gatti con la faccia di un uomo

    Mi chiamo Daniela, ho 30 anni e un problema. All’età di 17 anni, dopo una serie di vicende ho avuto un periodo, durato 3 mesi, in cui ero incapace di fare le cose più semplici. Dormivo per giorni, poi mi svegliavo e quando andavo a fare la spesa indossavo il cappotto e poi mi chiedevo perchè facesse caldo (ad Agosto) senza però levarlo o non compravo la pasta perchè non mi ricordavo come si cucinasse. Sembra ridicolo ma per me non lo è stato. Stavo passando un periodo complesso e quando avrei potuto tirare il fiato mi sono trovata così senza però rendermene conto. Il giorno in cui avrei dovuto ricominciare la scuola mi sono svegliata “normale”. Ho pensato che la cosa si potesse spiegare come una sorta di auto sospensione del mio cervello per ricaricarsi. Il problema è che ho avuto altri episodi complessi e ora stanno aumentando.

    Tra le altre cose mi capita di vedere delle immagini non reali. Un gatto con la faccia umana (che io so essere un semplice gatto ma se mi avvicino la faccia resta quella di un uomo anche se so che non lo è) e altre cose meno importanti. Ero lucida, anche se faccio uso di droghe leggere o alcol (raramente ma in modo eccessivo). Ho anche dei disturbi di natura sessuale, temo. Sono vergine (mai subito abusi di natura sessuale) ma mi capita di avere rapporti orali o comunque intimi con sconosciuti, senza essere intenzionata a rivederli.

    Non ho soldi per permettermi un terapista e i farmaci sono off visto che ho avuto problemi (marginali e interrotti prima che divenissero seri) con gioco e medicine (terapia per disturbi del sonno).Ho provato a vedere su internet ma esce sempre “episodio dissociativo”. potete indicarmi un’alternativa più fattibile e in grado di essere autogestita?

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    Gentile Daniela,
    la ringrazio di averci contattato e da quello che lei scrive credo che stia vivendo una situazione che merita una certa attenzione.

    Comprendo quando afferma di non avere soldi per un terapeuta e l’avversione per un’eventuale terapia farmacologica, ma ci sono delle situazioni in cui credo che il benessere personale debba essere preso in considerazione con molta attenzione e che il pronto uso delle diagnosi lette possano talvolta sviare o confondere dall’entità della situazione in questione.

    Da quello che ci scrive credo che possa essere opportuno prendere in considerazione l’idea di ascoltare il parere di uno specialistia in quanto, oltre la descrizione di alcune situazioni che le capitano già da un pò di tempo, unite all’uso di droga ed alcol possono nel tempo avere delle ripercussioni sul suo benessere emotivo e psicologico.

    Credo pertanto che una prima informazione presso anche un centro pubblico o il servizio sanitario della sua zona, come anche presso altre associazioni presenti nel territoro, che hanno un tiket o comunque delle terapie sostenibili, possono essere un primo passo per comprendere insieme ad un professionista cosa è meglio per lei in questo momento.

    Capisco che forse non è la risposta che si aspettava, ma non credo che in un primo momento di comprensione di cosa sta succedendo, l’autogestione sia sempre la strada migliore, quello è l’obiettivo al quale può tranquillamemte tendere.

    Un caro saluto

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

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