Disturbo Borderline?

    Ciao, scrivo qui perché non ho nessuno con cui parlarne e l’ultima volta che ho provato a farlo sono stata derisa. Ho letto molto riguardo il disturbo di borderline, ho letto quali sono i sintomi e come si manifesta, ancora prima di scoprire la sua esistenza pensavo di avere qualcosa di diverso e dopo essermi informata mi sono resa conto che molti dei sintomi coincidono con la mia persona, vorrei poterne parlare con uno psicologo, uno psicoterapeuta, qualcuno che sappia dirmi se soffro davvero di questo disturbo ma non posso permettermelo. Sono una ragazza di vent’anni, alle spalle ho eventi più o meno traumatici riguardanti la mia famiglia, credo che alcuni mi abbiano segnata, altri meno. Non mi sento amata né apprezzata dalla mia famiglia, i miei genitori sono separati ed entrambi non si interessano a me, mio padre non mi cerca, non mi scrive, non lo vedo da anni e mia madre non prova neanche a fingere di mostrare interesse verso di me. Non ho amici ma quando conosco qualcuno mi ci affeziono talmente tanto da risultare ossessionata, inizialmente provo moltissime emozioni, sto bene pur pensando che tutto potrebbe finire da un momento all’altro e così succede, sempre. Solitamente per colpa mia, smetto di provare affetto verso quella persona nonostante non abbia fatto niente di male, è come se non mi interessasse più nulla, come se una parte di me non volesse avere quella persona accanto e la respinge fino a che quella scompare. E non me ne pento mai.

    Provo spesso rabbia ingiustificata, basta una sola parola, basta uno sguardo, un contatto e tremo di rabbia, sono nervosa e spero che non mi venga più rivolta la parola da quella persona, e se succede devo allontanarmi per non esplodere. Non riesco a tranquillizzarmi. La mia vita non mi soddisfa, vorrei trovare un lavoro ma non mi vedo in nessun ambito lavorativo, non so cosa possa andar bene per me, vorrei cambiare le cose ma nello stesso tempo non voglio e le persone intorno a me fanno domande, mi chiedono cosa ho intenzione di fare e sto male perché non lo so.

    Vivo una routine che amo e odio, la sera spesso sto male, mi piace trovarmi da sola e lo detesto, vorrei confidarmi con qualcuno ma non ho nessuno e non riesco a mantenere un rapporto stabile.

    Non so cosa fare e chiedo aiuto.

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    Gentile Andrea, da quello che scrive emerge una difficoltà che riguarda molte sfere della sua vita, sia relazionale che sia su aspetti del suo quotidiano che non la rendono serena e che come ha scritto la fanno stare male e non appagata.

    Io credo che al di là della sintomatologia e della diagnosi, che in ogni caso oltre che leggerla, andrebbe verificata in un contesto diverso, possa essere utile cercare nel suo territorio servizi che forniscono supporti alla persona che non necessariamente siano privati.

    Esistono molte realtà a livello assocativo ed altre fornite dal sistema nazionale sanitario che possono darle un supporto ed accompagnarla in un percorso che, in particolare in questo momento della sua vita, può essere un buon punto di inizio per comprendere delle cose e per iniziarci a lavorare.

    Venti anni sono un’età in cui ci si può portare dietro dei fardelli che non sempre sono semplici da portare da soli, e da quello che emerge dalla sua mail ci sono degli spunti sui quali sarebbe utile soffermarsi ed avere anche altre informazioni che non ha menzionato, ed un consulto o un percorso può essere un modo per iniziare a prendere un contatto diverso con tutto quello che a livello emotivo ha vissuto.

    Mi tenga aggiornata,
    un caro saluto,

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

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    Ciao! Io ho avuto una relazione con una ragazza borderline per più di 2 anni. Ho conosciuto meglio questa patologia trovando info su internet e chiedendo a chi è esperto nel campo dopo che lei ha voluto troncare il rapporto senza pietà, senza razionalità e con orgoglio. Questo è successo 1 mese dopo aver terminato la psicoterapia (durata 1 anno e con buoni progressi). Io ne sono rimasto distrutto perché a lei ho dato molto e ci tengo tutt’ora. Purtroppo lei non si rende conto della gravità che commette verso le persone che le vogliono più bene, anzi le allontana dando loro delle profonde ferite o sensi di colpa.
    Calcola che per amore l’ho sempre perdonata in tutto, anche in situazioni gravi. Lavoriamo nella stessa azienda, ho provato in tutti i modi ad aiutarla e non ha servito. Ora conoscendo bene i problemi la vedo spesso apatica o sensazioni di tristezza/depressione rispetto a qualche mese fa quando era più felice e parlava con tutti.
    Ho letto ciò che hai scritto, ti capisco e ho vissuto queste situazioni anch’io con questa ragazza. Il mio consiglio che ti posso dare è trovare un buon psicoterapeuta già alla tua età, prima vai con l’età meglio sarà nel corso della tua vita. Fai attività sportive. Non chiuderti in te stessa, esci, fai passeggiate o prendi un caffè con qualcuno. Ascolta musica e prepara da mangiare a tuo piacimento.
    Se ti va di continuare puoi lasciarmi la tua mail e puoi scrivermi.
    Alex

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