Disturbi della personalità nelle persone adottate?

    Buongiorno,

    mi piacerebbe avere un parere sui problemi di personalità che ha sviluppato una mia amica che e’ stata adottata all’età di 4 anni (ora 36) e portata in Italia dall’estero.
    La famiglia che l’ ha adottata non poteva avere figli (secondo i dottori erano una coppia sterile) ma dopo il suo arrivo sono nati 3 figli naturali. Incredibile!!!!!

    Tutto e’ andato per il meglio fino all’età di 17/18 anni quando la ragazza ha iniziato a dare segni di sofferenza, rabbia nei confronti di questa famiglia, aggressione fisica e verbale nei confronti della madre, insomma……dalla ragazza matura, buona e responsabile era diventata una pazza, ingestibile e violenta. Nessuno riusciva a farla ragionare, era agitata e aggressiva. Metteva il padre contro la madre, contro gli altri figli….nessuno la riconosceva più!!!

    Gli anni seguenti furono bui e assurdi, se ne ando’ di casa sbattendo la porta senza avvisare nessuno e convivendo con tipi squilibrati e violenti. La famiglia era impotente davanti a questa trasformazione!!!! “questa e’ la mia vita sono cavoli miei” diceva. I rapporti si interruppero per 4/5 anni tra lei e la famiglia. Continuava a cambiare casa e lavoro senza mai trovare qualcosa di stabile. Si faceva vedere solo ogni tanto ma dopo un breve periodo di riavvicinamento di nuovo succedeva qualcosa che la faceva allontanare.

    Passarono ancora anni e lei incontrò un altro e si mise a convivere con lui senza mai farlo conoscere alla sua famiglia.
    Le rare volte che si presentava a casa dei genitori faceva come se nulla fosse mai accaduto, come se ci si fosse visti il giorno prima, come se lei non avesse mai fatto quello tutto quello che ha fatto.

    I famigliari non sapevano cosa dire, se credere che lei fosse cambiata o meno, cercavano di non farsi coinvolgere.
    Ora dopo anni, si presenta col suo compagno, inizia a frequentare la casa dei suoi come nulla fosse, più che innamorata di questo tipo sembra si accompagni a lui perché a 36 anni, senza lavoro, senza casa, senza amici, chi e’ che la mantiene???(terrificante!!)

    Resta in cinta e sembra rinata, sembra veramente la persona che una volta Era!!!!!!

    Nasce la bimba e lei vive solo per lei, la cambia e la allatta 100 volte al giorno, non fa altro ( a parte pulire ossessivamente), non ha amiche, non si fida di nessuno ( neanche del compagno che da quando e’ nata la bimba lo esclude totalmente e lo tratta male), passa le giornate nell’appartamento seduta o sul divano o sulla sedia con in braccio la bimba. La passi a trovare e lei non ti fa nessun discorso diverso dalla bimba, nessuna idea di futuro, di lavoro, l’unico a sembrare stanco e preoccupato e’ il compagno che ha problemi sul lavoro e dice di avere problemi a pagare tutto ma non fa niente per trovarsi un secondo lavoro. Lei prende una dose bassa di antidepressivo compatibile compatibile con l’ allattamento.

    Nessuno sa come prenderla, come aiutarla, adesso ha deciso che si vuole sposare in chiesa e fare il battesimo lo stesso giorno perché lei e’ credente. La guardo in faccia e penso :”dopo le convivenze, quello che hai fatto patire alla tua famiglia, quello che non hai mai concluso nella tua vita…..adesso ti vuoi sposare per salvarti dal peccato????? Quanto durerà questo periodo buono della tua vita???”

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    Buongiorno. Confesso di non capire la domanda che rivolge al forum. Se la sua amica ha deciso di sposarsi in chiesa, credo che ne abbia ogni diritto. O sbaglio? Scrive che è in un “momento buono” della sua vita, ma non ne sembra felice. Mi sembra d’intuire un astio mal represso, per la sua amica. Forse non condivide alcune scelte della sua vita o non accetta la sua attuale serenità. Ci sono motivi di gelosia o invidia che non ci ha confidato? Perché continua a frequentare questa ragazza, se non le piace? Gli amici si scelgono… approfitti di questa libertà per stabilire se continuare ad avere rapporti con una persona di cui non approva le scelte oppure no.
    Buona giornata!

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    Beatrice Dugandzija Neuropsichiatra a Milano

    Buongiorno,

    la mancanza di figure di accudimento primarie nei primi anni di 4 vita, anni fondamentali per lo sviluppo della personalità di un individuo, hanno sicuramente contribuito ad aumentare una fragilità di base della sua amica, fragilità che si è mostrata in tutta la sua complessità durante l’adolescenza e l’ingresso nell’età adulta.

    La maggior parte delle problematiche psicologiche e/o psichiatriche compaiono in adolescenza o in tarda adolescenza quando la famiglia fisiologicamente non può più proteggere o sostituirsi al giovane davanti alle richieste dell’ambiente che diventano progressivamente sempre più intense (prime relazioni sentimentali, il confronto con il gruppo dei coetanei, le richieste scolastiche sempre più impegnative, l’ingresso nel mondo del lavoro e le responsabilità della vita adulta).

    Non si può sapere se vi sono stati altri eventi che hanno contribuito a far evolvere una personalità con tratti altamente disfunzionali, se non facendo una approfondita anamnesi con i familiari della paziente e la paziente stessa.

    La cosa certa è che se la sua amica non sarà seguita da uno specialista psichiatra e/o psicoterapeuta la sua condizione cronica di instabilità emotiva / comportamentale proseguirà per il resto della sua esistenza causando sofferenza a se stessa e ai suoi cari, in particolar modo alla sua bimba che si ritroverà una volta adulta ad avere problematiche molto simili a quelle della madre.

    Cari saluti

    Dott.ssa Beatrice Dugandzija – Neuropsichiatra a Milano

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