Credo di essere gelosa, e la cosa mi rattrista sapendo che è sbagliato.

    Buongiorno,
    non sapevo se descrivere la mia situazione qui o nella categoria dei disturbi dell’umore, spero di non aver sbagliato sezione.
    Vi racconto a grandi linee come mi sento emotivamente riguardo la mia situazione sentimentale…
    Sono fidanzata da quasi 7 anni con un ragazzo poco più piccolo di me. Ultimamente ha preso piede in noi l’idea di una convivenza (in me era una cosa scaturita da tempo, mentre lui mi ha proposto l’idea solo poco tempo fa). Ora il fatto è che non molti mesi fa ho avuto un crollo emotivo vedendo suo fratello che si sposava, perchè ho cominciato a pensare che io e il mio fidanzato non ci saremmo mai sposati dato che nemmeno voleva convivere e mi diceva cose del tipo “sono troppo giovane” e “tu hai già pianificato tutto”. Ho cercato di farmene una ragione e lasciato che le cose scorressero da se, di fatti lasciando a lui i suoi tempi alla fine ha deciso lui stesso di voler convivere. Adesso però la moglie di suo fratello è in dolce attesa, e io sto passando di nuovo le stesse emozioni, paragono la mia relazione alla loro e mi sento triste perchè penso che se ancora nemmeno siamo riusciti ad andare a convivere ( il mio lui ne parla ma a fatti ancora non ha nemmeno cercato un posto)quando mai avremo un matrimonio o dei figli? Non riesco a capire se la mia è pura gelosia o cos’altro, tutto quello che è accaduto al fratello del mio fidanzato io l’ho vissuto male, al loro matrimonio ero triste dato che stavo passando un momentaccio e mi irritava il fatto che a casa loro non vi fosse altro argomento di discussione se non quello. Ora sta succedendo di nuovo per questa futura nascita: si parla esclusivamente di quello. Non so come comportarmi e non ho detto nulla al mio fidanzato per paura che mi prenda per pazza. So solo che mi sento triste e che tutto questo è sbagliato.
    Ringrazio in anticipo per la risposta.

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    Buongiorno Onlyvale, mi interesserebbe sapere lei quanti anni ha, per sapere se questo suo “orologio interno”, che la fa sentire un po’ “in ritardo, rispetto alle grandi tappe della vita, ha qualche ragione oggettiva per “farle pressione”, oppure si tratta solo di un suo problema soggettivo.
    In ogni caso sette anni di fidanzamento sono un periodo abbastanza lungo: viene naturale, specialmente alle donne, domandarsi: Dove mi porterà questo rapporto ? non sarà ora di assumersi degli impegni seri ? la mia vita con lui sta prendendo la giusta direzione o so perdendo tempo ? cosa voglio io da lui e cosa vuole lui da me ?
    Non avere una risposta chiara rispetto a questo crea inevitabilmente ansia (specialmente alle donne, gli uomini, quasi per natura, rispetto a questo sono più “giocherelloni”, vivono più alla giornata, anche perchè, ad esempio, rispetto ai figli, la donna ha anche delle scadenze biologiche che l’uomo non ha….)
    Il matrimonio del fratello di lui e la gravidanza della sua futura cognata, probabilmente hanno solo esacerbato un’ansia ed un’insicurezza che già erano presenti.
    La vera gelosia è non volere che le persone in questione abbiano ciò che hanno, non credo sia il suo caso, in lei vedrei piuttosto una tristezza ed un’ansia derivanti dalla domanda :”loro sono arrivati lì e noi cosa stiamo realizzando invece ?”
    Purtroppo, per paura di essere giudicata male e di perdere il suo ragazzo, ha lasciato inespresso il suo malessere, ma non ce l’ha fatta più di tanto a reprimerlo, perchè, ogni volta che si parlava del matrimonio o che si parla della gravidanza, la ferita si riapre, sempre più dolorosa.
    Qualche segnale inconscio deve averlo mandato anche al suo ragazzo, visto che, guardi caso, è stato proprio in quel periodo che lui le ha proposto di andare a convivere.
    Si ricordi che il nostro corpo ed i nostri comportamenti “parlano di come stiamo”, anche quando noi non vogliamo parlare….
    Il problema è che lui non sappiamo quanto sia convinto fino infondo di volere un legame più serio, infatti propone a parole di andare a convivere con lei, ma concretamente non si attiva….
    Da parte sua, Vale, secondo me, mi permetta lei dice di aver paura di essere presa per pazza, se parlasse con lui del suo disagio, ma io mi chiedo se invece, affrontando il suo lui a viso aperto, lei non abbia più probabilmente paura di scoprire ciò che il suo fidanzato vuole veramente.
    Eppure mi azzardo a dire che l’unica strada per usire davvero dal suo malessere è parlarne col partner senza pudori: questo le richiederà un grande sforzo e potrà arrecarle tanto dolore, ma, secondo me, bisogna farlo: almeno così saprà che direzione dare alla sua vita, magari, per parlare con lui, potrebbe partire proprio dalla sofferenza che ha provato alle nozze di suo fratello e che sta provando con la gravidanza di sua cognata.
    A questo punto potrebbero succedere due cose: o lui le dona una prova d’amore, facendo passi più seri per stabilizzare la situazione, o se no sarà lei a trovarsi ad un bivio: se lui tergiversa ci sto insieme comunque o tronco e cerco chi potrà darmi un futuro più solido ? non sarà certo una passeggiata, ma, se non affronta questo scoglio, rischia di crogiolarsi per tutta la vita nella tristezza, nell’ansia e, in futuro, magari, anche nella gelosia, perchè si diventa gelosi e rabbiosi, quando si pensa di non avere gli strumenti per compiere nella vita ciò che altri hanno realizzato, anche se si vorrebbe….
    Lei però non sa ancora se questi strumenti li ha o no, perchè non sa ancora bene che apertura a condividere i suoi progetti ci sia dall’altra parte….
    Deve scoprirlo, Vale, stare in questo “limbo” non le fa certo bene, lo dice il suo star male, anche perchè lei non ha nessun motivo, che io sappia, per non raggiungere quello che cerca, deve però assolutamente capire se, per raggiungere i suoi scopi sia meglio continuare il percorso già intrapreso o cambiare definitivamente strada, se non lo capisce non potrà camminare verso una vita realizzata e diverrà sempre più preda della gelosia e della rabbia….
    Forza, in bocca al lupo, grazie per averci scritto, se crede ci ricontatti pure,
    Cordiali saluti
    Dott.ssa Francesca Pellini

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    Gentile Dott.ssa,
    la ringrazio per la sua esauriente risposta.
    Riguardo alla sua domanda vado per i 26 anni mentre il mio fidanzato ha un anno in meno.
    In effetti volevo confrontarmi con lei su altro problema connesso alla convivenza.
    Sono incappata in delle affermazioni da parte della mamma di lui (che ho scoperto casualmente) dove diceva di averlo convinto ad abbandonare il progetto della convivenza oltre al timore che io posso farmi mettere incinta. Sono rimasta malissimo per quelle parole primo perchè ho sempre ribadito di voler vivere le mie esperienze prima di aver figli e secondo perchè non trovo ammissibile una simile intrusione nei nostri progetti. Fatto sta che ho parlato di questo a lui che sentendosi ferito ha affrontato la madre, e le ha ribadito che la decisione è sua con o senza la sua approvazione.
    Lei ha poi parlato con me dicendomi che avevo frainteso le sue parole e ribadendo l’affetto che prova nei miei confronti. lei sue spiegazioni però mi sono risultate un pò “un arrampicarsi sugli specchi”. Non voglio creare tensioni all’interno della sua famiglia, ma credo di aver perso fiducia nei suoi confronti e non so bene come prendere la cosa.

    La ringrazio.

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