Cercasi spensieratezza perduta…. con un figlio

    Buonasera,
    sono una ragazza di 21 anni con un bellissimo bambino di pochi mesi mesi. Convivo con il padre di mio figlio da 5 mesi, e tra noi è molto difficile, non facciamo altro che litigare quando siamo insieme. Sento che ci stiamo allontanando, e più ci allontaniamo e più la mia testa si affolla di domande a cui non riesco rispondere o a cui forse non voglio rispondere.

    Inizio a pensare ad altri uomini, mi sembra di diventare un ghiacciolo quando sono con lui, mi sembra che quella piccola parte di spensieratezza data dalla mia età quando sono con lui svanisca e questo mi fa soffocare. Lui non mi fa mancare nulla, anzi mantiene sia me che nostro figlio, però non c’è più quell’affiatamento che avevamo quando non c’era il bambino. Alcune volte mi sembra di vivere in una “gabbia d’oro”. La mia famiglia mi dice di tornare a casa, ma sento che c’è qualcosa che non mi permette di andarmene e non riesco a capire se ci sono ancora dei sentimenti o se mi sento in obbligo di qualcosa verso lui.

    Mi sento una codarda e una falsa, ma sono totalmente incapace di prendere una decisione.

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    Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

    Cara Barbara,

    la sua giovane età e il fatto di essere diventata così precocemente mamma, più che il suo compagno, mi pare possano essere considerati alla base del suo spaesamento e della sua confusione. Non credo che il punto sia riconducibile unicamente a quale sentimento crede di provare per lui (e suo figlio? non ha diritto ad avere una famiglia con entrambi i genitori?).

    La gabbia d’oro di cui parla altro non è che la percezione del senso claustrofobico che l’esperienza di essere mamma induce fisiologicamente, specialmente alla sua età. La nascita di un figlio rappresenta uno stravolgimento della vita di un uomo e di una donna (neo geniori), si chiude un capitolo e se ne apre un altro. Ma alla sua età, o forse bisognerebbe dire alla vostra, avete appena iniziato il primo. Vostro figlio vi obbligherà a bruciare le tappe e a crescere in fretta dovendo anche accettare, dolorosamente, di rinunciare a molto della vostra vita precedente. Allontanarsi dal padre non la esimerà dal doversi confrontare con questo senso di costrizione e di perdita di spensieratezza!

    Vi consiglio di parlare molto di quello che state vivendo, non se lo tenga dentro per sè… magari anche accettando di essere aiutati da un esperto!

    Cordiali saluti

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