"Attacchi" di insicurezza". Da cosa derivano?

    Salve! Vi spiego subito il motivo della mia domanda.

    Ho notato, soprattutto negli ultimi anni (non ricordo se questo mi succedesse quando ero più piccola), che basta che io commetta un minimo errore e la fiducia che ho in me stessa crolla completamente , e inizio a sentirmi “anormale” rispetto agli altri.

    Normalmente non sono una persona che ha paura di dire ciò che pensa, sono sicura di me e non sono facilmente influenzabile, Ma tutto cambia appena mi succede qualcosa. Questo qualcosa può essere sia una cosa importante (un colloquio di lavoro andato male) che una cosa assolutamente stupida, come ad esempio se getto via per sbaglio una cosa che mi serviva. Ed ecco che nell’arco di due secondi entro completamente nel panico e la concezione di me stessa precipita. Inizio a sentirmi anormale e ridicola. E’ difficile da spiegare, ma lo stesso meccanismo governa anche il modo in cui mi vedo fisicamente. E’ come se la concezione di me stessa a livello fisico dipenda completamente dall’esterno.

    Sono una ragazza dall’aspetto normale, carina. Ma se qualcuno a cui tengo mi muove una critica o noto del disinteresse inizio a pensare di essere orrenda. So che queste cose possono sembrare di ordine commune ma quello che mi spaventa è la velocità in cui possano cambiarmi l’umore. Ad esempio; mi sento bene, credo che nella mia vita tutto stia andando più o meno bene ad esempio in campo professionale e sono fiera di me. Poi mi rendo conto di aver lasciato a casa un document importante. Nell’arco di due secondi da questa realizzazione inizio a sentirmi idiota, penso che non sono normale, che per me non c’è speranza e che morirò sola e in depressione. Un’altra cosa per me devastante è parlare con qualcuno e vedere che sbadiglia= sono noiosa, nessuno mi vuole sentir parlare.

    Mi rendo conto che la risposta a tutto questo è insicurezza, ma mi piacerebbe sapere da un punto di vista psicologico quali sono le cause che portano a questo tipo di sviluppo della personalità, mi sento quasi dottor jekill e mr Hyde, passo da uno stato all’altro in un secondo.

    Grazie e scusate la prolissità della domanda.

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    Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

    Cara Penelope,

    l’insicurezza può derivare da differenti cause psicologiche: fattori personologici che nel tempo di strutturano a partire da esperienze relazionali disfunzionali avute fin dalla più tenera età. Alcuni esempi possono essere un super io particolarmente severo e tirannico che si attiva non appena qualche cosa va storto, un senso di sè particolarmente vacillante, fragile e mutevole, l’aver vissuto esperienze di accudimento non buone, non costanti e attente e altre cause, per esmepio, di natura narcisistica. Ma in realtà il più delle volte non ve ne è una sola e spesso possono compartecipare in modi differenti a seconda anche della qualità e della presenza di risorse interne del soggetto.

    Ha notato che all’inizio e alla fine del suo scritto compaiono riferimenti a sè in termini (sottesi implicitamente) di persona che scoccia gli altri? Che può essere inopportuna perche si prende troppo tempo? Porta via spazio e tempo? Perchè?

    Si analizzi un pochino e scoprirà che non è l’ambiente in sè a deformare la visione di sè stessa ma è lei stessa che si mette nelle condizioni di autofrustrarsi e svalutarsi attivando preconcetti giudicanti sulle sue prestazioni o, meglio, i suoi bisogni.

    Cordiali saluti

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