Apatia e paura del mondo

    Salve, sono una studentessa di 21 anni.

    Sono andata a studiare fuori sede, ormai da due anni, molto lontana da casa mia. All’inizio è stato difficile ambientarsi e quindi avevo un sacco di problemi collegati all’ansia e allo stress. Adesso la situazione è diventata insostenibile…non riesco più ad uscire di casa soprattutto quando si tratta di frequentare i corsi o dare esami. A volte mi sveglio la mattina, mi preparo e poi rimango in camera mia dicendomi che comunque non cambierà nulla e andrà tutto bene. Lo stesso per gli esami, ogni volta che devo presentarmi in università tra mille mila ripensamenti e riflessioni alla fine qualcosa mi frena e non riesco a muovermi di casa. Mi “rassicuro” pensando che tanto non ero preparata e che comunque l’esame non sarei riuscita a passarlo e che perlomeno mi sono risparmiata una delusione in più.

    È come se per qualsiasi cosa mi assoggettassi da sola e mi frenassi dal fare qualunque cosa che preveda l’uscire di casa o l’essere a contatto con persone. Passo le giornate perlopiù dormendo, guardando la tv o leggendo. Mi sento ansiosa persino a spostarmi dalla camera per andare in bagno o in cucina e mi è capitato più volte di saltare i pasti.

    Sebbene sappia che non è un comportamento salutare, ogni volta che decido di essere più attiva nelle mie scelte e di lavorare sodo nel raggiungimento dei miei obiettivi qualcosa mi frena... torno a deprimermi e ricado in uno stato di ansia che nuovamente mi frena dall’essere libera di fare qualsiasi cosa e nel momento in cui tento di fare qualcosa e poi fallisco ho attacchi di panico orribili che mi accompagnano per tutta la durata del giorno di solito. Ho notato che a casa, avendo il ragazzo, non ho problemi ad uscire e sentirmi bene. Quando mi trovo da sola (visto che qui conosco solo la mia coinquilina) ho una spropositata e continua quantità di pensieri negativi. Volevo qualcuno con cui parlare della situazione che mi capisse visto che per i miei genitori uno psicologo a 21 anni sarebbe una cosa inconcepibile…

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    Dolce Pinguina…
    Quanta tristezza nelle tue parole…
    Si dice che “chi inizia una terapia cerca di capire il modo in cui si è bloccato fino a quel momento dall’evolvere” proprio questo ti succede, la paura ti blocca ti limita ti boicotta… Ma quella stessa paura non ti permetterá mai di vedere quante cose belle ti potrebbe offrire il mondo….
    Stare lontana da casa, dagli affetti, dalle certezze di una vita sará sicuramente stato spaventoso per te, ma ora hai da prenderti cura di te stessa… E per farlo devi rimboccarti le maniche… La vita è tua, come la paura e il tempo e le occasioni che sprechi ogni volta che decidi di non uscire… Cerca la asl di zona e chiedi di piter fare lì una terapia oppure inizia con una terapia via skipe in modo che tu almeno inizialmente possa accogliere e contenere la tua paura di uscire…
    Fatti forte… Per te!
    Facci sapere come andranno le cose!
    Ti auguro di riuscire a risolvere ciò che ti affligge!
    Dott.ssa Federica Serafini

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    Buongiorno,
    vorrei capire come porre le domande su questo forum dopo essersi registrati? A quanto pare posso solo rispondere alle domande degli altri utenti. Domande circa disturbo ossessivo compulsivo.

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