Ansia da prestazione al supermercato

    Buongiorno, sono una ragazza di 24 anni e da 4 anni accuso questo problema:
    quando vado nei supermercati (ipermarket, minimarket o supermarket quindi indipendentemente dalle dimensioni) nel momento finale, merce sulla cassa e pagamento entro in panico;

    iniziano a tremarmi le mani, in viso divento rossa e imbarazzata.. mi dimentico dove metto i soldi o le carte dei punti, faccio perdere tempo alla cassiera e tutto questo aumenta la mia ansia.. esco dal super market ogni volta distrutta emotivamente.

    In più, da quando ho appreso di avere questo problema è come se facessi più “figure di bip”.
    Infatti nell’ultimo anno mi è capitato di dimenticarmi il portafoglio a casa, fare male i calcoli con la spesa e quindi avere soldi in meno della roba presa, la carta della banca smagnetizzata e quindi non leggibile, due volte ho avuto incontri spiacevole con due donne nervose che mi hanno urlato contro (io credo in parte sia per l’ansia che in quelle circostanze potevo trasmettere io e la cassiera che andava di fretta).

    Mentre faccio i miei acquisti, mi sento a disagio, osservata e impacciata. Ho smesso di andare al bancone del pane e della macelleria perché mi imbarazza. Quando esco dal supermercato sono a terra, depressa, imbarazzata, ansiosa, insicura.. Voglio solo nascondermi dal mondo e finire la mia giornata in quell’istante.

    Se sono in compagnia questo non mi succede. Infatti inconsciamente l’anno scorso mi mettevo in condizione di dover fare la spesa solo con qualcun altro, rimanendo anche per una settimana senza acqua da bere o altre cose. Ho cercato di razionalizzare la mia paura sforzandomi ad andare da sola e affrontarla… ma mi sento così stupida.

    Paradossalmente in altri contesti sociali sono molto sicura di me:
    faccio un lavoro che mi richiede questa sicurezza, mi sono laureata con una brillante discussione di tesi, tutti, quando parlano di me, elogiano/criticano la mia sicurezza.

    Traumi? Più o meno quelli che vivono tutti ogni santo giorno quindi non so neanche se possono essere considerati tali: genitori separati, problemi di comunicazione generazionale, una famiglia non affettuosissima, ma comunque ho un forte legame con i miei fratelli e ho la fortuna di avere un ragazzo che mi ama e che amo.

    Fino ad ora sono riuscita a capire alcune mie reazioni spropositate, alcuni miei disagio in merito ad altre situazione, rendendoli passeggeri. ho razionalizzato le mie paure e spesso ne sono uscita. Ma questo strano problema mi sta spiazzando…

    Potete aiutarmi a capire?
    grazie a chiunque mi possa dare un consiglio..

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    Gentile Giovanna,
    Credo sia un po’ difficile dare una spiegazione di un insieme di sintomi come quelli che ha dato senza conoscerla e senza conoscere la sua storia di vita… Certo è che, se io divento facilmente rossa quando mi imbarazzo e comincio a pensarci più ci penso e più diventero rossa finchè…. Finchè non accetterò l’imbarazzo come una parte di me, non come qualcosa da combattere…
    Non conoscendoti ti potrei consigliare di sperimentarti… Di concederti di fare figuracce e di provarci ogni volta che puoi…. Magari negli orari meno affollati in modo da non essere aggredita dalle signore! Non si muore di figuracce!
    In bocca al lupo.
    Dott.ssa Federica Serafini

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