• Questo topic ha 2 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 8 mesi fa da Giovanna.

20 anni, depressione da incertezze sul futuro professionale

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    Salve, sono una studentessa di 20 anni appena compiuti e frequento la facoltà di biologia (purtroppo non sono ancora riuscita a passare il test per medicina).
    Il mio problema sta nel fatto che ho tanti interessi quanti lo sono i dubbi e le insicurezze che mi pervadono riguardo al mio futuro.
    Premetto che sono una ragazza totalmente priva di autostima, mi sento stupida, sempre inferiore agli altri e via dicendo. Pensando al mio futuro mi piacerebbe immaginarmi medico, perchè se c’è una cosa che mi sta a cuore è aiutare e stare a contatto con le persone, per non parlare dei miei grandi interessi verso le scienze biologiche.
    Fin qui nessun problema, si direbbe. Il punto è che allo stesso tempo mi piacerebbe essere una donna di successo nel business internazionale, una ricercatrice, addirittura un’ingegnere informatico. Il problema è che non ho nessuna dote in particolare, qualcosa che mi faccia propendere verso una determinata e concreta professione. Ho solo dei semplici interessi eclettici. Attualità, economia, legge, scienze, psicologia, medicina, informatica, storia, letteratura,… (l’unica cosa che non sopporto, detto per sdrammatizzare un po’, è la statistica).

    Mi sento estremamente ambiziosa e nonstante la mia carenza di autostima, abbastanza presuntuosa. Passo molte ore a leggere le biografie degli uomini e delle donne di grande successo, invidiandoli, e noto che tutti hanno saputo sfruttare un loro talento. Allo stesso tempo cerco in internet le più illustri università negli Stati Uniti, da loro frequentate, e addirittura cerco di capire come fare per cercare di frequentarle. Poi finisce tutto li, perchè mi ritengo troppo stupida per potercela fare.

    Mi guardo, e vedo una ragazza che sta perdendo tempo dietro false speranze di essere qualcuno che conta, che rimarrà confinata ad una facoltà “di ripiego” (per me è comunque molto interessante, ma pur sempre di ripiego)

    So che questo messaggio è della mole de Il Nome della Rosa, ma sono veramente molto confusa, non so cosa fare.. I miei genitori mi sono da sempre molto vicini, mi hanno sempre lasciata scegliere cosa fare, sono disposti a tutto pur di aiutarmi (anche nel caso avessi bisogno di soldi per studiare all’estero, questo non è così scontato di questi tempi), eppure sono ancora qui davanti ad un computer a lamentarmi.

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    Gentile GFreedom,
    la sua lettera offre numerosi spunti di riflessione. Avere più campi d’interesse dovrebbe essere un vantaggio, non un handicap, perché si è più versatili e aperti alla novità e al cambiamento. Nel suo caso, però, la molteplicità d’interessi diventa un ostacolo alla realizzazione dei suoi piani. Ostacolo indesiderato o pretesto per non raggiungere le mete ambiziose che si prefigge? Mi spiego meglio. Leggendo le sue riflessioni, ho la sensazione, magari errata, che lei voglia compensare la sua scarsa autostima con mete ambiziose, ma in cuor suo ha paura ad accettare la sfida. Ha paura di provare e di scoprire di fallire. Così, usa la sua ecletticità, che è lodevole, per giustificare il mancato raggiungimento di quella perfezione che teme di non essere degna di conseguire. A mio parere, i punti da sistemare sono:
    1) Rinforzare l’autostima, eccessivamente bassa, magari con l’aiuto di un professionista.
    2) Rivedere le proprie mete, nell’ottica di una realizzazione dapprima personale e poi professionale. Ha davvero bisogno di diventare medico, per essere felice? O potrebbe sentirsi sinceramente più appagata, se diventasse una brava biologa e contribuisse alla ricerca con il suo lavoro?
    3) Si chieda perché desidera raggiungere posizioni socialmente considerate di successo. Perché le ama veramente o perché avrebbe l’illusione di aver messo sotto scacco le sue incertezze personali? Da come scrive, ho la sensazione che stia cercando di raggiungere una posizione “di potere” più per compiacersi del risultato e sentirsi “arrivata” che per passione.
    4) Dopo aver rivisto le sue mete, potrà identificare i campi che le piacerebbe approfondire da quelli che potrebbe coltivare come passione. Non deve rinunciare a qualcosa che le piace, se contribuisse a renderla una persona e/o una professionista più completa. Ci viene sempre insegnato che bisogna compiere delle scelte, e in parte è giusto, ma noi non siamo soltanto un medico, un biologo, un manager, un ingegnere ecc… Siamo il risultato dei nostri interessi, e lei ne ha molti. Che diventi un biologo ricercatore o un medico, potrà essere un ottimo professionista, se amerà quello che farà.
    Buona giornata!

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    Forse ha molti interessi, ma purtroppo anche io ho la sensazione che la ragazza stia cercando di raggiungere una posizione “di potere” più per sentirsi accettata, amata e invidiata dalla gente che per passione. Forse con il tempo capirà cosa desidera realmente desidera.

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