Gentile dott.ssa,
la ringrazio per la sua risposta, che è giunta in un momento particolare quasi come un segno.
Da un mese circa frequento un altro ragazzo, verso il quale ho manifestato tutti i sintomi della dipendenza affettiva, in maniera accentuatissima, nonostante credo che questo ragazzo meriti la mia fiducia. Razionalmente riesco ad analizzare perfettamente i miei atteggiamenti sbagliati, ma l’eccessivo attaccamento a questa persona non mi consente di mantenere una lucidità tale da frenare per tempo il mio comportamento che sta distruggendo il rapporto con questa persona. Certamente seguirò il suo consiglio e mi rivolgerò a uno specialista, ma nel frattempo non vorrei compromettere il rapporto con questa persona. Sono armata di buona volontà, ho letto molto su questo problema e riflettuto tantissimo sui miei comportamenti. Ma credo che piu’ che di ricaduta sono giunta alla conclusione che devo liberarmi di qualche convinzione errata ormai radicata in me, che è quella di aver perso l’unico riferimento valido per me a 16 anni e di non essere in un certo senso degna di affetto, visto che con mia madre ho sempre avuto un rapporto conflittuale. Sono disperata, penso che sto perdendo nuovamente una cosa bella, a causa delle mie paure. Vorrei vivere serenamente questo rapporto. Come posso fare?