Cara Alice,

ho 47 anni. Ho vissuto per 23 anni con un uomo, mio marito che non mi ha mai resa felice, anzi… mi ha negli anni distrutta come persona, identità di donna, usando quei ricatti psicologici e passando alle mani quando non bastava…con l’arrivo dei figli e per amore loro, sono rimasta e non avendo poi lavoro dipendevo da lui e nessuna famiglia vicina…l’indifferenza, l’egoismo e i maltrattamenti poi si sono riversati anche sui figli…

Non sperare che cambi o migliori. Sono persone che hanno i loro problemi a monte. e tu non sei la crocerossina che può o che deve salvarlo. Non lo puoi fare, nè tocca a te farlo. Non aspettare troppo a mettere un punto finale a questa storia…io mi sto ricostruendo piano, è molto difficile, perché la mia psiche ne ha sofferto tanto e profondamente…il peggio è che io ho dovuto smetterla di giustificare le sue cattive azioni nei miei confronti…quando si è dentro il problema non si riesce a capire niente…la confusione è tanta e ti impedisce di vedere o di credere a quello che ti capita…non pensare MAI che lui possa cambiare.

Le persone non cambiano, perché non lo possono fare senza un aiuto valido, ma soprattutto devono avere una valida motivazione per farlo, devono desiderarlo profondamente perché devono capire che loro non stanno bene, e fino a quando avranno l’oggetto del loro amore e desiderio vicino, non possono attivare questa volontà di cambiamento in loro…allontanati senza rimpianti, non cambierà niente. Io oggi ho ancora crisi di panico, un’identità da ricostruire, delle idee introdotte non mie da cancellare, per fare emergere la mia personalità e non quella costruita dalla dipendenza da quell’uomo.

Ti prego. Sei ancora in tempo. Coraggio.