Sono pensieri compulsivi e per questo involontari. Nel senso che il pensiero in se non esprime una reale intenzione negativa, nel caso siano pensieri aggressivi. Fanno soffrire perché essendo invasivi vengono recepiti erroneamente come desiderati dalla persona. L’ideale sarebbe ignorarli e osservarli con distacco. Nella misura in cui non si vogliono pensare vengono pensati, questo può far capire come in realtà siano indesiderati e quindi non rappresentativi di una reale intenzione.