Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

Gentilissima LadyM,

accogliendo i suoi dubbi e la sua perplessità per non sapere cosa fare la vorrei far riflettere su alcuni aspetti.

Il fatto di mostrare momenti di cedimento, momenti in cui lei stessa si sente in difficoltà e mette in discussione la sua relazione non va vissuto come senso di colpa nei confronti del suo ragazzo. Ma come la presa d’atto di propri limiti (quanti ne ha il suo ragazzo?) e spunto per una riflessione. E’ lecito porsi delle domande soprattutto se si pensa di aver raggiunto il proprio limite e di vivere una condizione di malessere. Una coppia non è formata solo da una singola persona ed i problemi di uno potrebbero incidere sull’altro. Mi pare si ponga una questione di “risorse”, le risorse messe in campo non sono o non sono state eque, non mi pare che senta di ricevere quanto invece è stata in grado di dare ed ora che anche lei è in difficoltà la relazione è a rischio.

Un secondo aspetto su cui la invito a riflettere è questo: quanto è veramente convinta sia corretto al fine di aiutare il suo ragazzo, mostrarsi sempre pronta, sempre presente, sempre energica, sempre supportiva e così via? Voglio dire, è veramente convinta che per aiutare una persona che ha delle difficoltà così importanti ci si debba mostrare “invincibili” e infaticabili? O forse vale proprio il contrario? Darsi un limite e rispettarsi prendendo atto di quella che appare come la “verità per sè” non è forse il modo migliore per indurre lo stesso comportamento/atteggiamento nell’altro?

Credo che, in funzione dei dubbi e della difficoltà nel prendere una decisione, ma soprattutto in funzione della difficoltà nel comprendere e trovare il giusto atteggiamento per fronteggiare i problemi riportati, sarebbe opportuno che lei si facesse aiutare in modo più specifico da uno psicoterapeuta. Lo stesso devo dire potrebbe valere per lui. Certo i farmaci aiutano ma non possono tutto. Ciò la aiuterebbe a trovare la giusta strategia per far fronte a queste vostre problematiche. Questo modo le permetterebbe, inoltre, di non sottovalutare la fatica che fa (e guardi che è reale, non una sua invenzione) ed il senso di cedimento che sta vivendo.

Cordiali saluti

Federico Baranzini