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Gentile Annadaicapelli rossi, a volte non è semplice far mantenere le “giuste distanze” tra la nuova famiglia e la famiglia di origine, credo che la sua sia sulla carta una richiesta semplice e tutto sommato legittima, ma c’è da dire che in alcune situazioni sopratutto all’inizio della costruzione di una “nuova”famiglia non sia sempre così immediato questo processo.

Talvolta ci vuole un attimo di tempo per mettere, sopratutto da chi fa più fatica, quelli che lei ha chiamato “paletti” in quanto magari si sta, con tempi diversi, avvicinando a questa nuova condizione.

La cosa che posso dirle è di non entrare in competizione con la parte “femminile” della famiglia di origine del suo compagno in quanto, nella maggior parte dei casi si incanalerebbe in una situazione non facile da gestire e dove in molte situazioni la compagna non ne esce ” vincitrice” e si rischierebbe qualche incranatura nel rapporto di coppia.

Credo che debba sopratutto fare squadra con il suo compagno e con molta calma spiegare quali sono le motivazioni che la mettono a disagio in alcuni momenti e come potete fare insieme per trovare le giuste distanze e magari le giuste regole per cercare di arginare alcuni atteggiamenti rispetto ad eventuali invasioni esterne.

Il vostro tempo come nuova famiglia è prezioso ed ogni tanto merita dei momenti di intimità sia a livello familiare che di coppia e di creare dei nuovi equilibri che, sopratutto con l’arrivo di un bambino, vanno rivisti e rimodulati, ma insieme e condivendo quello che pensate e sentite in questo momento.

E mi raccomando “fate squadra”.

Ci tenga aggiornati.

Un caro saluto, Dott.ssa Emanuela Venanzoni.