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Cara Adt19, mi scuso della risposta tardiva, e mi chiedo se nel frattempo ci sono stati cambiamenti rispetto al suo disagio nella questione del dormire.
E’ una situazione che forse andrebbe un po’ approfondita in quanto non è chiaro neanche se a seguito della sua visita dal dottore, lei sia stata meglio per via magari di qualche farmaco che le ha prescritto, o magari il semplice fatto di raccontare un po’ di quello che le stava succedendo, l’ha un po’ tranquillizzata facendola sentire più alleggerita.
Non è semplice, mi rendo conto, fare troppe cose insieme, a volte è proprio questo mettere insieme tante attività che è certo ci facciano stare bene, ma che in alcuni momenti, ci possono permettere poco di fermarci e di stare anche un attimo più tranquilli e centrati davvero su cosa stiamo facendo.
Ed è anche non poca cosa la questione di sua madre, che in qualche maniera può comunque farle arrivare una situazione di latente non serenità, infatti ha stesso lei sottolineato di quanto l’ultima volta è stato un evento che l’ha molto colpita.

Cerchi per quanto possibile di adottare delle sane abitudini come andare a dormire sempre alla stessa ora, non usare pc, tablet o smartphone prima di andare a dormire e di non fare attività troppo impegnative durante le sue serate e nel frattempo può monitorizzare se ci sono delle situazioni che la possono agitare.

Se nota che in ogni caso questo stato di quasi timore nell’andare a dormire non tende verso una diminuzione, le consiglio di chiedere un consulto ad uno specialista in modo quanto meno di comprendere insieme cosa le succede e come mai sta nascendo di nuovo questa difficoltà.
Ci tenga aggiornati, un caro saluto.
Dott.ssa Emanuela Venanzoni