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Buongiorno, la situazione è complessa:c’è di mezzo la malattia del primo ragazzo, il trasferimento temporaneo del secondo, per di più Lei è in piena fase adolescenziale,un’età in cui è del tutto naturale non sapere ancora con chi si vuole stare e si hanno davanti infinite possibilità per il futuro.
Ho quasi la sensazione che, per Lei sia più importante avere un ragazzo, forse per sentirsi grande,che stare con quella specifica persona.
Non mi sembra una coincidenza che il primo ragazzo sia ricomparso proprio quando il secondo si è allontanato.
Dal primo è stata lasciata, ne è rimasta comprensibilmente ferita, ma bisogna anche considerare che, quando si ha un tumore, può essere una gran botta per tutti e, a volte, tutta la vita di prima viene rimessa in discussione.
Forse Lei non si è resa conto, ma lui voleva “riprendersi la sua vita”, perché magari Lei potrebbe essere stata invadente anche nel prendersi cura di lui.
Quando si è allontanata Lei, lui è comparso nuovamente.
Con il secondo ragazzo mi sembra che ci sia stato un rapporto più tranquillo, ma ecco che, una volta resasi necessaria una lontananza per motivi contingenti, Lei è ricascata nelle braccia del primo.
Credo sia proprio il fatto di non avere un ragazzo che la turbi. Nel primo e nel secondo Lei trova due aspetti opposti e complementari,che le piacciono entrambi: la tranquillità del secondo ragazzo le dà sicurezza, i frequenti scontri con il primo la tengono”viva”, la costringono a ribadire continuamente a se stessa chi Lei è e in cosa crede, ossia rinforzano la sua identità in fase di costruzione.
Non si può però scegliere il secondo ragazzo, solo sulla base dei sensi di colpa e, se non si è seriamente innamorati, non si riesce a reggere una relazione molto conflittuale e, per di più, anche molto impegnativa, perché il ragazzo ha un tumore.
Se fossi in lei io parlerei ad entrambi,con entrambi cercherei di mantenere solo un rapporto d’amicizia e, per il momento nessuna storia d’amore.
Prima mi concederei di stare sola, per capire chi sono e cosa davvero voglio dalla vita, in tutta tranquillità,ha solo sedici anni, per le storie serie c’è tempo, se non si tollera anche la solitudine non si potrà poi porre le basi per stabilire un buon legame.
Dopo deciderà con chi stare o se stare con un terzo, che non sia nessuno dei due (ipotesi più probabile.)
Le consiglierei però di non avere nel frattempo storie con nessuno dei due, fino a quando non sarà veramente convinta, come atto di onestà e coraggio.
In bocca al lupo.
Mi ricontatti, se ha bisogno.
Dr. Francesca Chiara Pellini