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Gentile Zaian,
molto probabilmente la cultura di riferimento e l’ambiente familiare ed esperenziale nel quale ha vissuto il suo compagno potrebbero aver influito sul suo comportamento e atteggiamento nel vivere l’attuale relazione di coppia.
Mi sento però anche di dirle che non è sempre una correlazione lineare, possono esservi molti altri fattori, a seconda della propria percezione soggettiva delle esperienze di vita.
Un aspetto importante è quando afferma:
“Dedico molto più tempo a me stessa alla mia vita”, ritengo che portare l’attenzione a se stessi, alle proprie emozioni e al proprio vissuto sia di fondamentale importanza nel riacquistare consapevplezza rispetto a se stessi e successivamente nel rapporto con l’altro.
Ci sono aspetti della sua relazione che ancora , come riferisce, non le risultano chiari, rispetto alla fiducia verso il suo compagno e nel vostro rapporto, per questo le chiedo: quanta fiducia ha in stessa e nella propria capacità di sentire, ascoltarsi e scegliere? Spesso le proprie paure vengono proiettate n nell’altro perché non ci si permette,paradossalmente, di credere nelle proprie risorse.
Spesso l’altro nella relazione soccombe alcune mancanze o il senso di vuoto per una presenza o un insieme di caratteristiche che si hanno già in sé stessi ma a volte non si vedono chiaramente.
Ha posto delle domane significative , si chiede se le serba più tempi o se le cause che ha cercato per comprendere le azioni del suo compagno siano vere, domande importante ma che spostano il focus d’attenzione al di fuori di sé , nell’altro , e difficilmente potranno trovare una risposta che possa soddisfarla perché nasce da punti di vista differenti.
Cosa proverebbe nello spostare la domanda su di sé provando oltre al perché a chiedersi come fare per?… ad esempio a trovare la fiducia nelle proprie risorse in relazione a se stessa (mi riferisco ala sua frase “Ho deciso quindi di provare a perdonarlo e valutare me stessa e la nostra relazione di fianco a lui anziché lontana da lui ma tormentata dal pensiero comunque.”).
Credo che acquisire consapevolezza di chi siamo, delle nostre emozioni profonde e del nostro pensiero sia un primo ma fondamentale passo verso il proprio benessere.

Un caloroso saluto
Dott.ssa Silvia Bassi