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Caro Davide,
dalla tua descrizione ho la sensazione che, più che essere coinvolto passionalmente dai modelli, tu desideri essere come loro. Mi spiego, non li ammiri perché vorresti possederli, sentimentalmente e carnalmente, ma perché vorresti avere il loro aspetto, il loro portamento, la loro stessa sicurezza. L’attrazione non si può simulare, a meno di non mentire a se stessi: se si prova un senso di mancamento, guardando una persona, se la testa gira e magari una parte del corpo reagisce, perché vorrebbe andare fino in fondo, allora si è attratti da qualcuno. Se queste sensazioni mancano, può restare l’ammirazione, la curiosità, magari anche l’invidia… ma sono sentimenti diversi.
Tu dici chiaramente di provare una reazione fisica solo pensando alle ragazze. Se non menti a te stesso e non soffochi una reazione spontanea, alla vista di un ragazzo affascinante, allora molto probabilmente non sei gay. Forse nemmeno bisex.
Se continui ad avere questi dubbi e ti senti perfino in colpa, nel timore di essere un “omofobo interiorizzato” o represso, ti consiglierei di consultarti con uno psicologo valido. La psicologica spicciola popolare, e a volte anche quella che si trova in rete, può fare tanti danni e insinuare incertezze che inquinano il piacere di vivere.

Sta’ tranquillo, non metterti continuamente alla prova – le risposte possono essere falsate dall’ossessione del risultato! – e vivi serenamente. Se ti piace una ragazza, e le ti ricambia, esci con lei in modo naturale, senza osservare le tue reazioni a tutto quello che fa. E se poi scoprissi di provare desiderio anche per un ragazzo… allora, a maggior ragione, parlane con uno specialista. Non per guarire – non c’è niente di patologico, in questo -, ma per analizzare le tue sensazioni, comprenderle e accettarle.
Buona giornata
Dr.ssa Federica Leva