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Gentile Alessandra,

da quello che scrive mi immagino che la situazione al lavoro non sia molto semplice, dato l’atteggiamento non collaborativo del suo capo.

Ma devo dire che mi spiace molto leggere che le sue prime parole sono state che non ha stima e sicurezza in sè stessa e questo purtroppo oltre che non aiutare a far fronte ad una situazione del genere, può nel tempo farla stare ancora di più nel disagio.
Questo nella maggior parte dei casi è quello che può succedere in situazioni di mobbing e che purtroppo riguardano molte persone nell’ambito dei propri contesti di lavoro, è una situazione che ovviamente andrebbe approfondita e verificata, ma che credo meriti un’attenzione.

E’ necessario, anche se non semplice lavorare un po’ sul confine emotivo che questa persona credo abbia, da quello che scrive, già superato e nel tempo pensare che non è lei che non è capace, ma che questa persona getta su di lei le sue frustrazioni personali.

E’ per questo motivo che è doveroso ritornare ad un pensiero di autostima e di lavoro su se stessa che le impedisca di far sì che questo mini la sua persona e la sua dignità.

Se la situazione dovesse peggiorare, ma mi auguro di no, si faccia accompagnare da uno specialista in tematiche del lavoro, per lenire lo stress e per lavorare su un confine che non intacchi la sua persona nel profondo.

Mi rendo conto che di questi tempi trovare un lavoro a tempo indeterminato non è una cosa semplice, ma si ricordi Alessandra che il nostro benessere è fondamentale e va preservato a tutti i costi.

Le auguro una buona serata,
un caro saluto.

Dott.ssa Emanuela Venanzoni.