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Cara Federica,
mi spiace che sia passato del tempo rispetto a quando ci ha contattati e mi spiace leggere così poca serenità da una ragazza così giovane.

Mi immagino che non sia facile e che non sia stato neanche semplice contattarci e raccontarci la sua storia.

Io credo Federica che la sua situazione alimentare associata alla sua situazione emotiva e psicologica meriti un’attenzione particolare e che proprio in virtù della sua giovane età vada vista sia da un punto di vista medico, nutrizionale e sopratutto psicologico.
Pertanto credo che la cosa migliore oltre il fatto che ha trovato un buon punto di inizio nel parlarne e prendere consapevolezza del disagio che sta attraversando, sia quello di cercare uno specialista con il quale iniziare un percorso che possa farla lavorare su cosa innesca questo meccanismo di condotta alimentare che se prolungata per alcuni anni, può essere molto dannosa anche da un punto di vista fisiologico.

Questo le permetterà di vedere le cose da diversi punti di vista ed in un momento di vita così importante per lei, come l’affacciarsi alla vita adulta, può rappresentare un modo per farsi accompagnare e non affrontare tutto questo da sola.

Mi sono chiesta leggendo se qualcuno della sua famiglia o amici sa cosa le sta succedendo in questo momento e mi auguro che non stia vivendo tutto questo da sola e senza condividere tutto questo con qualcuno.

Ci tenga aggiornati, un caro saluto.

Dott.ssa Emanuela Venanzoni.