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Gentile utente,
È unnpo’ difficile consigliarle un orientamento sapendo solo che ha 47 anni.
Sottolineo che la durata della terapia non è prevedibile ma potrebbe provare con degli approcci più o meno focalizzati….
Sto pensando alla terapia strategica breve e all’analisi transazionale, ma lei vorrebbe anche qualcosa di profondo… Allora cosa dire? Il mio parere è che dovrebbe abbandonare l’idea di essere il primo a metttere dei limiti temporali alla terapia, dovrebbe solo fidarsi ed affidarsi al parere e alla professionalitá del suo terapeuta che quando si accorgerá che lei ha raggiunto i suoi obiettivi glielo fará notare e se anche lei sará pronto la terapia sará conclusa…..
Il rapporto terapeutico è una magica alchimia…. In base a recenti studi l’efficacia della terapia non dipende dall’approccio o dalla durata della stessa quanto dal rapporto sano che si va a creare tra paziente e terapeuta…. In questo caso ritengo che la cosa migliore che lei potrebbe fare per se stesso se davvero volesse essere sostenuto, sarebbe affidarsi all’altro e lasciarsi accompagnare nel percorso….
In bocca al lupo
Dott.ssa Federica Serafini