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Gentile ragazza,
la invito a pensare che se per fare una diagnosi bastasse solo leggere notizie su internet gli psichiatri e gli pscoterapeuti non avrebbero ragione di esistere….
La certezza infatti può darla solo uno specialista…. Specialista Da cui il suo ragazzo dovrebbe andare nel momento in cui i suoi comportamenti e il suo stesso vissuto diventassero egosintonici (quando lui quindi li riconoscesse come suoi e in quanto tali se ne prendessse la responsabilitá e diventasse suo interesse modificarli).
Se e dico se, il suo ragazzo fosse davvero affetto da qualcuna delle patologie da lei citate, la stimolo nel ragionare sul fatto che lui non è SOLO quello “amabile” in cui lei preferisce riconoscerlo bensí lui è quell’alternanza di stati umorali Instabili… lui è tanto quello “amabile” quanto quello “odioso” solo accettando entrambe le parti di lui potrá sostenerlo in questa difficile presa di coscienza…
La chiarezza e la serenitá nel confidargli ciò che lei crede di aver scoperto (magari parlandogli semplicemente della possibilitá di ricevere un aiuto e non etichettandolo con questa o quella patologia) potrebbero essere alla base di una richiesta di aiuto reale magari presso la asl di zona o un professionista privato!
In bocca al lupo.
Ci tenga informati se vorrá in modo da poter condividere la sua esperienza con chi ne avrá bisogno!
Dott.ssa Federica Serafini