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Gentile Mary,
la ringrazio di averci contattato e di aver condiviso questo momento di difficoltà che da quello che scrive sta diventando un pò invalidante all’interno della sua relazione.

Mentre leggevo la sua lettera, mi colpiva di come la situazione sia cambiata in così poco tempo e nello stesso momento in cui si è creata una fiducia sopratutto da parte del suo compagno, di per sè la gelosia non è un sentimento negativo, ma laddove questo possa creare limitazioni o associazioni con modalità rabbiose e di controllo, può nel tempo creare disagio sia a chi prova gelosia e sia alla persona che ne è oggetto.

Da quello che scrive il suo fidanzato è una persona con una forte personalità e mi immagino che essendo più giovane di sette anni, abbia molte relazioni sociali o magari di lavoro, e mi chiedevo come lei possa vivere tutto questo in termini non di eventuale gelosia, ma come facente parte di un qualcosa della sua persona, che se ben gestito non toglie nulla al vostro rapporto e che, nello steso tempo, l’ha avvicinata a lui.

Generalmente alcune manifesazoni di gelosia sono legate alla nostra autostima, a quanto ci si sente sicuri e sereni nelle nostre modalità e nel rapportarsi all’altro, e mi chiedevo visto il temperamento e la modalità da leader del suo compagno, come lei stava a contatto con un uomo di questo tipo.
Ci sono molte cose che credo, laddove queste manifestazioni di rabbia e di chiamiamolo controllo continuino, andrebbero un pò viste e forse elaborate in riferimento magari anche ad altre sue precendenti relazioni.
La fiducia è un momento della relazione fondamentale che va costruito nel tempo e laddove c’è fatica nel costruirla e nello stare sereni all’interno di una relazione affettiva, forse può essere utile porci attenzione e iniziare a comprendere come mai questo percorso non viene fatto.

Se avverte che questa fiducia o queste emozioni così forti continuano ad emergere, forse potrebbe essere utile consultare uno specialista e lavorare insieme su queste dinamiche e sul come mai scattano queste forme di pensiero ricorsivo di non fiducia e di controllo verso la vita dell’altro.

Un caro saluto

Dott. Emanuela Venanzoni.