Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

Cara Mollybloom,

si potrebbe risponderle molto velocemente : si, ha ragione a non stimarli pur volendo loro bene!

Ha ragione certo, ha ragione a sottolineare gli atteggiamenti e le mancanze ma, perche c’è un ma, le devo far notare che i genitori non si scelgono e soprattutto non si possono cambiare! Sono stati probailmente i “migliori genitori” che potevano essere rispetto ai loro tempi e alle loro risorse di base e soprattutto il loro essere fatti così non le ha impedito di essere e divenire quello che è, con le capacità che dimostra (mi pare) di avere: una persona ambiziosa, curiosa che non si intimorisce e di ampie vedute.

Ha ormai 30 anni, una relazione, un lavoro… sicuramente si starà preparando a lasciare casa e quindi i suoi genitori: ecco la seprazione dalla famiglia, dal nido, è un processo a più fasi e sicuramente una di queste, spesso tra le più precoci, è la realizzazione e la presa di coscienza dei limiti (aimè) dei nostri genitori che, come lei e noi, son fatti di carne e di ossa e purtroppo (o per fortuna) commettono errori e scelte approssimative.

Non sprechi davvero il suo tempo, segua la spinta ad autorealizzarsi e spicchi il volo godendosi ogni momento che nel bene e nel male farà della sua vita un’esperienza unica autenticamente sua e irripetibile: come dice qualcuno non è la paura di cadere (essere perfette sempre e comunque assecondando le aspettative di chissà chi…) ma la paura di volare (trovare la propria strada?) che ci frena e inibisce!

Tanti auguri