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Gentile Daniela,
la ringrazio di averci contattato e da quello che lei scrive credo che stia vivendo una situazione che merita una certa attenzione.

Comprendo quando afferma di non avere soldi per un terapeuta e l’avversione per un’eventuale terapia farmacologica, ma ci sono delle situazioni in cui credo che il benessere personale debba essere preso in considerazione con molta attenzione e che il pronto uso delle diagnosi lette possano talvolta sviare o confondere dall’entità della situazione in questione.

Da quello che ci scrive credo che possa essere opportuno prendere in considerazione l’idea di ascoltare il parere di uno specialistia in quanto, oltre la descrizione di alcune situazioni che le capitano già da un pò di tempo, unite all’uso di droga ed alcol possono nel tempo avere delle ripercussioni sul suo benessere emotivo e psicologico.

Credo pertanto che una prima informazione presso anche un centro pubblico o il servizio sanitario della sua zona, come anche presso altre associazioni presenti nel territoro, che hanno un tiket o comunque delle terapie sostenibili, possono essere un primo passo per comprendere insieme ad un professionista cosa è meglio per lei in questo momento.

Capisco che forse non è la risposta che si aspettava, ma non credo che in un primo momento di comprensione di cosa sta succedendo, l’autogestione sia sempre la strada migliore, quello è l’obiettivo al quale può tranquillamemte tendere.

Un caro saluto

Dott.ssa Emanuela Venanzoni.