Avatar photo

Buongiorno Asinochecorre, sono costretta a darle certamente una risposta un pochino deludente: non si possono cambiare gli altri, la Psicologia può solo servire a lavorare su noi stessi.
Certo, trovo abbastanza naturale che, se prima ha cercato di rimuovere il dolore per determinati atteggiamenti di sua madre nei suoi confronti, non pensandoci e vivendone lontano, ora, la nascita della sua bimba abbia quasi forzatamente fatto venire a galla ciò che prima era rimasto “rinchiuso” nell’Inconscio, diventare madri fa confrontare con il modello di madre che più si ha presente alla mente: quello della propria madre, la persona può scegliere, di volta in volta, di imitarlo, di distanziarsene del tutto, o di prenderne alcuni aspetti e rifiutarne altri, come, di solito, si fa.
Questo, purtroppo è tutto quello che si può fare, l’amore dei nonni, per una bambina, è indubbiamente un dono prezioso, ma non si può imporre l’amore a nessuno.
Sarebbe utile che lei intraprendesse una Psicoterapia, preferibilmente ad indirizzo psico-dinamico, con l’obiettivo di superare i sentimenti negativi, derivanti dal sentirsi meno considerata, rispetto alla sorella e trascurata dalla mamma.
Probabilmente sono sentimenti ampiamente giustificati dal contesto ambientale in cui è vissuta, ma concentrarsi eccessivamente su questi e rimuginare, nella fase della vita che adesso Lei sta vivendo, secondo me, avrebbe come unico ed inevitabile risultato quello di sottrarle numerose energie, che potrebbero invece essere molto più proficuamente utilizzate nella costruzione di un caloroso ed appagante rapporto con sua figlia.
Sono più che certa che lei per prima voglia assolutamente evitare che accada quanto ho descritto, ecco perchè le sto consigliando una Psicoterapia.
Colga il buono che la mamma le offre, senza paragoni che avvelenano dentro: almeno le tiene la bambina, non è da escludere che, col tempo, grazie alla frequentazione assidua ed allo sviluppo delle capacità della bimba, anche il rapporto tra le due diventi più “caldo” (attenta, però, che in questo caso Lei potrebbe anche sviluppare una gelosia inconscia verso sua figlia, che forse otterrà dalla nonna ciò che Lei nemmeno si sognava di ottenere dalla mamma, anche in questo senso la Psicoterapia potrebbe rivelarsi utile.)
Vuole favorire il rapporto tra tre generazioni ? dovrà mostrarsi più aperta e meno risentita nei riguardi della mamma, se no ne risentiranno anche le relazioni nonna-nipotina, la terapia suggerita dovrebbe “smussare” il suo rancore interiore e catalizzare le distensioni nei rapporti.
Crei inoltre occasioni di incontro piacevoli tra la nonna e la bimba, che vadano al di là del semplice dovere di tenergliela per lavoro; ad esempio scatti foto buffe alla bimba e poi le spedisca alla nonna, inviti la nonna a pranzo come ospite la domenica, durante il pranzo giochi Lei con la bimba, magari le verrà voglia di intervenire, senza che questo le venga esplicitamente richiesto, ma, se non succede, non se ne abbia a male.
Soprattutto non dia mai l’impressione di ritenere che la piccola debba avere qualcosa dalla nonna, come dovuto più sua madre si sentirà costretta a dare, più, per difesa, si allontanerà e sua figlia la perderà, non chieda alla nonna cose che servono a sua figlia, se non dopo sua esplicita richiesta.
Del resto le responsabilità di educare e provvedere ai figli sono dei genitori, i nonni stanno con i nipoti solo se c’è il piacere di farlo, non hanno obblighi giuridici (morali sì, ma ognuno risponde alla sua coscienza).
Riguardo a sua sorella avrebbe ragione Lei, ma a nessun genitore piace sentirsi dire come dovrebbe educare un figlio e gli errori che eventualmente ha fatto e sta facendo, neanche da un altro figlio, se insisterà su questo argomento, la mamma, probabilmente, prenderà sempre più le distanze da Lei e, di conseguenza, dalla bimba.
Ne vale la pena ? o è meglio lasciar perdere e concentrarsi su sua figlia, tanto non può educare anche sua sorella.
Prevedo che, data la sua età, ormai adulta, sfortunatamente, sia lei che la mamma difficilmente cambieranno stile di vita.
In bocca al lupo, mi riscriva, se ne sentisse il bisogno.
Grazie della sua fiducia.
Dott.ssa Francesca Chiara Pellini
Dott.