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Gentile Giorgiana,

da quello che ci scrive ci sono molti segnali che possano far pensare ad un rapporto con il cibo che merita attenzione e comprensione rispetto a come lo sta vivendo in questo momento, la modalità con cui pone interesse rispetto all’apporto calorico e su come anche si sta nutrendo tralasciando alcuni alimenti importanti per una sana alimentazione credo che debbano essere valutati e visti da vari punti di vista non solo nutrizionali.

Mi colpiva infatti anche lo stato umorale legato a queste modalità come il fatto di non voler essere contradetta, ma nello stesso tempo avvertire la frustrazione legata a questo controllo che sta assumendo nel confronto del cibo, ma forse anche rispetto la sua vita della quale leggendo dalla mail si evince ben poco.

Credo Giorgiana che in un momento di sviluppo emotivo e relazionale e probabilmente della sua vita, possa essere utile iniziare a pensare di fare un consulto con uno professionista specializzato in tematiche alimentari, il quale insieme ad un nutrizionista possa eventualmente seguirla ed accompagnarla per comprendere cosa sta succedendo rispetto la tematica del cibo che può nascondere qualche altra situazione che magari fa fatica ad emergere in maniera fluida e che può non essere subito compresa da sè stessa.

A volte il controllo spasmodico su cose oggettive della nostra vita ed in questo caso di un elemento vitale come il cibo può avere altri tipi di correlazioni con il nostro mondo emotivo che non vanno trascurate, ma vanno piano piano viste ed affrontate in virtù di un maggiore benessere e di serenità.

Mi tenga aggiornata,
un caro saluto,

Dott.ssa Emanuela Venanzoni.