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Gentile Andrea, da quello che scrive emerge una difficoltà che riguarda molte sfere della sua vita, sia relazionale che sia su aspetti del suo quotidiano che non la rendono serena e che come ha scritto la fanno stare male e non appagata.

Io credo che al di là della sintomatologia e della diagnosi, che in ogni caso oltre che leggerla, andrebbe verificata in un contesto diverso, possa essere utile cercare nel suo territorio servizi che forniscono supporti alla persona che non necessariamente siano privati.

Esistono molte realtà a livello assocativo ed altre fornite dal sistema nazionale sanitario che possono darle un supporto ed accompagnarla in un percorso che, in particolare in questo momento della sua vita, può essere un buon punto di inizio per comprendere delle cose e per iniziarci a lavorare.

Venti anni sono un’età in cui ci si può portare dietro dei fardelli che non sempre sono semplici da portare da soli, e da quello che emerge dalla sua mail ci sono degli spunti sui quali sarebbe utile soffermarsi ed avere anche altre informazioni che non ha menzionato, ed un consulto o un percorso può essere un modo per iniziare a prendere un contatto diverso con tutto quello che a livello emotivo ha vissuto.

Mi tenga aggiornata,
un caro saluto,

Dott.ssa Emanuela Venanzoni.