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Cara Marta da quello che scrive è una situazione molto delicata sia per quanto riguarda la vostra coppia, ma anche per quanto riguarda sè stessa nei confronti di quest’uomo.

A volte ho notato una sorta di giustificazione rispetto ad alcuni comportamenti che mi permetta non ci si aspetterebbe da un compagno e da un futuro padre, è vero che anche per un uomo il momento dell’attesa e della nascita è una fase delicata e particolare e che richiede un cambio di visione rispetto la vita e rispetto la nuova famiglia che si sta creando.

Ma colei che ha accanto è vero che sarà madre, ma è altrettanto vero che lei è una donna ed è la sua compagna e ci sono atteggiamenti che, se non presi con consapevolezza, possono nel tempo trasformarsi in qualcosa di diverso.

Mi colpisce che sottolinei queste modalità come il fatto che lui ne ha passate tante, o che quasi si sente in difficoltà nel dovere affrontare la tematica del cercare altre ragazze dicendo loro di essere single; come se fosse poi autorizzato a farlo, ma non credo che questo sia un atteggiamento costrututtivo per nessuno dei due e la giustificazione non porta ad un rasserenamento della situazione.

Il suo compagno laddove abbia avuto delle problenmatiche ha tutti gli strumenti per poter prendere in mano la sua vita e lavorarci, lei può sostenerlo ma non può sostituirsi ad eventuali altre figure e questo comunque non giustifica a lungo andare un comportamento non affettivo nei suoi confronti, ed il fatto di volerla “riprendere” laddove lei non ci sia, o minacci di andarsene, è talvolta un atteggiamento tipico di queste persone.

La cosa che posso dirle è di affrontare in maniera calma, ma con determinazione quello che nota in lui dicendogli che non la fa stare bene e che è dispiaciuta di questi atteggiamenti, lei non deve aver il timore che ha espresso, poichè se questo sta accadendo significa che qualcosa nella relazione non sta andando verso una buona costruzione, un partner non deve aver paura dell’altro o timore di farlo arrabbiare!!!

E se da sola trova difficoltà ad affrontare la situazione o la comunicazione con lui, forse le può essere utile pensare di chiedere un consulto ad un professionista o individuale oppure laddove il suo compagno è d’accordo anche di coppia in maniera da poter affrontare queste modalità di relazione che, in vista dell’arrivo di vostro figlio, vanno un pò monitorate e semmai contenute e supportate.

Mi tenga aggiornata,
Un caro saluto

Dott.ssa Emanuela Venanzoni