Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

Buongiorno Marta,

comprendo che si trova in una situazione di forte disagio, sperduta, senza punti di riferimento.

Suo padre, per come glielo hanno raccontato (la lettera…) ha infranto l’incanto in cui lei “viveva” da bambina prima e da ragazzina dopo, sua madre l’ha lasciata a sua volta sola, due volte sola si potrebbe dire, dando molto per scontato forse anche perchè presa da tre figlie (se ho ben compreso…) da far crescere e mantenere.

Che fare? Beh, non replichi quello che le hanno fatto o le hanno fatto vivere anche con sè stessa! Non lasci che quella parte depressa e mortifera, che si vorrebbe lasciare andare (magari appoggiandosi a qualche cosa, la bottiglia per suo padre, il fumo per lei?) e vorrebbe “non esserci” nelle situazioni, la travii e la porti a “lasciare” (non il lavoro che non ha ancora, credo…) ma l’amore per sè e per il proprio futuro!

Cerchi un aiuto psicologico, si faccia aiutare, parli chiaramente a sua madre (qualcuno le dovrà pagare le sedute, no?) e vedrà che andare a trovare sua nonna sarà meno difficile.

Cordiali saluti

Federico Baranzini